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Economia e lavoro | 17 marzo 2019, 09:51

Uno sguardo al salone di Ginevra, con l'elezione dell'auto dell'anno e le ultime novità

Stefano Mormile ha commentato per il nostro giornale gli eventi del salone dell’auto a Ginevra, in chiusura proprio oggi.

Uno sguardo al salone di Ginevra, con l'elezione dell'auto dell'anno e le ultime novità

Il salone dell’auto di Ginevra chiude i battenti il 17 marzo ma siamo già oggi in grado di fornirvi una panoramica esaustiva e di fare dunque un piccolo bilancio delle novità proposte. Iniziamo dall’inizio. Il salone dell’auto di Ginevra ha aperto le sue porte il giorno 4 marzo. Il primo evento in programma è stata l’elezione dell’auto dell’anno.

Come ogni anno, 60 giornalisti in rappresentanza di 23 paesi – appartenenti alle principali testate automobilistiche europee – hanno eletto la loro regina. Quest’anno con un certo scompiglio. Con un punteggio di 250 punti – che comunemente è un punteggio da terzo/quarto posto – la Jaguar i-Pace e la Alpine A110 volevano entrambe guidare la classifica. L’ex-aequo è stato accantonato – per la prima volta nella storia del premio "Auto dell'Anno" – con uno spareggio inedito mai visto prima.

La sensibilità ambientalista e la sportività hanno prevalso nella proclamazione della vincitrice: la Jaguar i-Pace è la prima auto completamente elettrica del marchio inglese. Nonché la prima Jaguar a salire e a vincere il podio nella storia del premio "Auto dell'Anno". La classifica, che era composta da 7 finaliste, è stata questa: al secondo posto – come visto – la Alpine A110, al terzo posto la shooting-brake Kia Ceed con 247 voti. Seguono giù dal podio la Ford Focus con 235 preferenze, al quinto posto la Citroën C5 Aircross con 210 voti, al sesto posto la Peugeot 508 con 192 voti e infine, chiude la classifica, la Mercedes-Benz Classe A con 116 preferenze.

Premessa a parte, diamo adesso uno sguardo alle novità proposte in questa 89esima edizione del salone dell’auto di Ginevra. Come di consueto, la vetrina elvetica propone anzitutto berline e ammiraglie di alta rappresentanza scelte da ambasciatori e capi di stato. In anteprima mondiale il brand automobilistico russo “Aurus” ha presentato il modello Senat (Senat è il nome di una delle torri del Cremlino): una lussuosa e confortevole berlina di 5,63 metri – offerta pure in versione limousine da 6,60 metri – che lancia la sfida a colossi quali Rolls-Royce, Bentley e Mercedes-Benz Maybach. Ispirata stilisticamente alla Rolls-Royce Phantom monta un motore ibrido V8 sviluppato in collaborazione con Porsche di 4,4 litri, capace di 606 cavalli di potenza termica a cui vanno aggiunti i 40 cavalli di potenza elettrica che forniscono ben 880 Nm di coppia massima e sono abbinati a un cambio automatico a 9 rapporti.

La Senat è prodotta di serie con carrozzeria blindata, e solo su richiesta è possibile averla anche in versione civile. Per il prezzo di listino bisognerà attendere.

La Aurus Senat è una tra le 154 anteprime mondiali del Salone. Che tra i 77 espositori vede anche grandi assenti quali Ford, Jaguar e Land Rover, Hyundai, Opel e Volvo.

Essendo il salone da sempre punto d’incontro tra realtà e sogno, ci dirigiamo adesso verso l’affollatissimo stand della Casa di Maranello che presenta in Svizzera l'erede della 488 GTB: Ferrari F8 Tributo è il suo nome ed è equipaggiata con il motore V8 3.9 turbo che raggiunge una potenza massima di 720 cavalli ad 8.000 giri per una potenza specifica di ben 185 cavalli/litro e una coppia massima di 770 Nm a 3.250 giri. Accelera da 0-100 km/h in 2,9 secondi e raggiungere i 340 km/h.

Dalla folla dello stand Ferrari passiamo allo stand Porsche: la Casa di Zuffenhausen svela in tempo per la bella stagione, la nuova 911 Cabriolet, serie 992. In appena 12 secondi e fino a una velocità di 50 km/h, il tetto in tela scompare nei pronunciati fianchi che da sempre fanno sognare curiosi e appassionati del brand. In anteprima assoluta anche le nuovissime 718 Cayman T e 718 Boxster T (la T sta per Touring), due versioni ispirate alla storica 911 T del 1968 vantano oggi una potenza di 300 CV erogata dal motore 2 litri turbo, e sono spogliate di tutto il superfluo per contenere il peso e regalare una guida più coinvolgente e incisiva; e indicano inoltre che il modello 718 è prossimo al pensionamento.

Tocchiamo il top assoluto della sportività e dell’esclusività automobilistica con la Bugatti: la Casa di Molsheim festeggia qui i suoi primi 110 anni di storia con la “Chiron Sport 110 Ans”, ulteriore variazione sul tema della vettura più estrema del mercato. Il colore è un particolare blu opaco che è ripreso anche negli interni; il motore non ha bisogno di presentazioni: è il poderoso W16 quadriturbo di 8.0 litri in grado di sviluppare fino a 1.500 CV che assicura una velocità massima superiore ai 400 km/h.

Ma c’è un'altra supercar esclusiva, “La Voiture Noire” dal costo stellare di 11 milioni di euro… Tasse escluse. Restando in tema di fuoriserie passiamo allo stand Koenigsegg: la Jesko, nuova supercar dalle prestazioni mozzafiato, è spinta da un V8 da 1.280 CV ed è allestita con un pacchetto aerodinamico da racing car. In casa Lamborghini è viene svelata per la prima volta la Huracan Evo Spyder, con una versione ancora più performante del V10 di Sant'Agata Bolognese. Tra le novità principali il pacchetto di aerodinamica attiva, la sterzata integrale e la potenza a quota 640 CV, per un'accelerazione 0-100 km/h in 3,1 secondi.

Per concludere la carrellata di auto da sogno, degna di nota è la Puritalia Berlinetta che rievoca in chiave moderna e sportiva, la fuoriserie italiana. Il cui quartier generale di Puritalia si trova a Napoli, in via Toledo n°205. Il marchio è nato nel 2011 dall’incontro tra l’investitore Paolo Parente e il designer Fabio Ferrante. Il progetto della casa automobilistica è quello di realizzare un marchio napoletano del lusso automobilistico specializzato nella produzione artigianale, fatta di montaggi semplici e manuali. La bellissima berlinetta è definita super-hybrid perché spinta da un propulsore termico V8 di 5.0 litri sovralimentato con turbocompressore che eroga 750cv affiancato da un motore elettrico da 215cv per una potenza totale combinata di 965hp e la stratosferica coppia di 1.248Nm.

Ma il salone non è solo berline di lusso e auto da sogno. Il Salone è anche auto per tutti; e in questa edizione più che mai è anche auto elettriche. Tante. Dopo anni di incertezza sul futuro dell’auto fatto anzitutto di normative antinquinamento sempre più stringenti, questo salone da la “scossa” al mercato. E infatti sono tantissime le novità ibride e elettriche che vengono proposte. Infatti, in tutti gli stand, è presente almeno un modello ibrido o che diventerà ibrido.

È il caso della Renault che qui a Ginevra presenta la nuova Clio. Se fuori gli interventi sono stati discreti e volti ad attualizzare il family-feeling con la firma luminosa C-Shape già vista nei modelli alto di gamma della casa del losanga, all’interno gli interni fanno un deciso salto in avanti: strumentazione digitale davanti al pilota e infotainment tipo tablet dominano la scena fatta di materiali più piacevoli al tatto e accostamenti cromatici chiari che ampliano il senso di luminosità dentro l’abitacolo. Restando sempre sulle auto francesi, a Ginevra anteprima assoluta della nuova Peugeot 208. La compatta di segmento B si presenta in una nuova veste. E anche in alimentazione completamente elettrica fin dal debutto nelle concessionarie. Entriamo nella galassia Volkswagen dallo stand della Skoda che qui, oltre alla nuova Scala, svela in anteprima mondiale la Kamiq. Un suv di taglio medio, su base Scala, ammiccante nelle linee e destinato a dar filo da torcere ai suoi concorrenti perché all’interno offre tantissimo spazio, soprattutto in relazione agli ingombri esterni.

Passiamo alla Seat che presenta il primo modello inedito e ibrido a marchio Cupra. Fianchi pronunciati e scolpiti e linea di cintura alta le conferiscono un dinamismo mai visto fin’ora su un suv. Allo stand Volkswagen, oltre ai prototipi per il tempo libero en plein air, la Passat si rifà il trucco, viene aggiornata al powertrain ibrido a fianco della T-Cross, l’ultima nata a Wolfsburg dal pianale della Polo che diventa mini-suv.

Per concludere la rassegna, diamo uno sguardo ai marchi premium. Audi, Bmw e Mercedes. Audi e Mercedes fanno bella mostra dei modelli full-electric. La sinuosa Q4 e-tron Concept dell’Audi è la risposta alla EQC 400 della Mercedes: spigolosa la prima, morbida la seconda; ma entrambe pronte alla sfida del futuro che ci attende.

In controtendenza Bmw che trasforma in ibrido le neonate Serie 3 e Serie 7 ma non espone nulla di totalmente elettrico. Perché lei, la casa dell’elica, il suo modello full-electric lo vende già con successo da 4 anni. La BMW, infatti, ha iniziato in tempi non sospetti a credere nell’elettrico creando una piattaforma apposita fatta di carbonio dentro e materiali riciclabili fuori che ha dato origine, prima alla i3 e poi alla sportivissima i8. E che mantiene inalterato il piacere di guida tipico delle Bmw. Di sempre.

Insomma, il salone di Ginevra di quest’anno non scontentava nessuno. E dà la carica a tutti!

Redazione

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