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Nuove Note | 17 marzo 2019, 10:13

Fusaro: i miei brani parlano di me, di quello che mi appartiene e che vivo

Il 15 Marzo è uscito il suo singolo “Solo un giocattolo”, dedicato al fratello, che anticipa l’album che ha realizzato in collaborazione con il produttore Ale Bavo

Fusaro: i miei brani parlano di me, di quello che mi appartiene e che vivo

Fusaro è un giovane cantautore torinese che inizia a studiare piano quando frequentava le scuole medie, poi si è dato alla chitarra. I primi testi li ha scritti in inglese durante gli anni del liceo. Adesso quando scrive i suoi brani parla di ciò che gli appartiene, di quello che vive e conosce. Il 15 Marzo è uscito il suo singolo “Solo un giocattolo”, dedicato al fratello, che anticipa l’album che ha realizzato in collaborazione con il produttore Ale Bavo e che presto verrà pubblicato. 

Come Fusaro incontra la chitarra e decide di iniziare questo progetto musicale?

Ho studiato piano per circa 5 anni, ho cominciato quando ero alle scuole medie. Poi è arrivata la chitarra. Ho cominciato cantando male canzoni di altri, poi provando a scrivere qualcosa in inglese per poi rendermi conto che per dire quello che avevo in testa un inglese da liceale sarebbe mai bastato.

Come nascono i tuoi brani?

Purtroppo, o per fortuna, non c’è una formula o una procedura costante. A volte per una canzone bastano 10 minuti, altre volte ci vogliono mesi.

L’unica costante nei processi di scrittura è la scelta del tema. Ho sempre preferito parlare di ciò che mi appartiene, di quello che vivo e di quello che conosco. Che si tratti di un avvenimento, di una persona o anche solo di un emozione.

Hai un’impostazione cantautoriale, da chi ti sei lasciato ispirare?

Quando ho cominciato a scrivere in italiano ricordo che ascoltavo tantissimo Bianco. Forse ho cominciato a scrivere proprio dopo aver sentito i suoi pezzi. Poi mi sono avvicinato all’ascolto di tanti altri cantautori italiani, tra cui Niccolò Fabi o Daniele Silvestri. In nessuno dei casi c’è comunque stata un’ispirazione o un’imitazione, penso più ad una contaminazione.

L’esperienza del _reHub al Reset Festival 2017 ti ha portato a lavorare a fianco di due produttori di un certo calibro. Come influisce la collaborazione con un produttore nella creazione di un brano?

L’esperienza del reHub per me è stata fondamentale, mi ha messo di fronte a tutti i miei limiti e a tutte le mie potenzialità. Lavorare con dei professionisti ti fa ridimensionare completamente tutte le tue prospettive e le tue convinzioni riguardo la dimensione musicale. Con Ale e Fede mi sono trovato davvero bene, ed ancora oggi collaboriamo. Con Ale Bavo sto lavorando ai brani del nuovo disco e l’apporto di un produttore sulle mie canzoni è fondamentale. Si tratta di trovare il giusto “vestito” per ognuna cercando di valorizzarne ogni pregio. È una procedura che mi ha entusiasmato e spaventato dal primo momento.

È uscito da pochissimo “Solo un giocattolo”, singolo del tuo primo album che avremo presto la possibilità di ascoltare. Raccontaci di come è nata l’idea dell’album e come si è concretizzata.

Dopo una serie di errori e ripensamenti tutto si è concretizzato con Ale Bavo. Abbiamo deciso di cominciare ad imbastire questo disco ed ogni cosa è venuta da sé. “Solo un giocattolo” è un brano a cui tengo molto, forse il più carico dal punto di vista emotivo.  È dedicato al mio fratellone e sono felice sia il primo ad uscire tra quelli a cui abbiamo lavorato.

La tua Torino musicale e non.

Io ho conosciuto l’ambiente musicale torinese con il Reset Festival, essendo di Settimo non avevo idea della dimensione che si nascondeva tra i locali. Da buon ragazzo di provincia la città mi ha sempre spaventato, ma a Torino c’è una comunità di musicisti strepitosa, sempre pronta ad ascoltare e a condividere. Sono stato invitato a moltissime serate ed ho conosciuto delle persone incredibili.

News, live in programma, appuntamenti.

Il 15 Marzo è uscito il primo singolo e l’obiettivo primario è quello di gestire tutte le varie crisi mistiche che mi investiranno in questi giorni. Il 23 Marzo parteciperò al festival Maledetta Primavera, che si terrà all’Off Topic. il 31 invece sarò sempre qui a Torino a suonare al Bunker Big Market.

Info su https://www.facebook.com/fusaromusica/ 

Federica Monello

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