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Scuola e formazione | 17 marzo 2019, 10:00

Il Monviso in un bicchiere: così con il Pi greco gli studenti di Mirafiori osservano il mondo [FOTO]

Torna alla scuola "Cairoli" la mostra multidisciplinare dedicata alla più famosa costante matematica. Visitabile fino al 21 marzo

Il Monviso in un bicchiere: così con il Pi greco gli studenti di Mirafiori osservano il mondo [FOTO]

Ingrandire, rimpicciolire, giocare – imparando – con i numeri e le forme. Anche quest’anno l’Istituto “Cairoli” di via Torrazza Piemonte 10 festeggia il suo “Pi greco Day” mescolando diverse materie e discipline in un’unica, variegata mostra interattiva.

I numeri – spiega Elena Maria Perletto, docente responsabile del progetto – ci permettono di rappresentare ed esprimere molteplici aspetti del mondo reale, spaziando dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo, dal volume di una montagna alle dimensioni di un atomo, che la nostra immaginazione fatica a visualizzare”. E lo scopo dell’allestimento diventa così duplice: stupire il visitatore, facendogli scoprire la complessa struttura della materia, ma anche indagare i rapporti tra universi apparentemente distanti come geometria e letteratura, scienza e musica.

Tra le tante curiosità messe in luce dalla mostra, ad esempio, la “struttura triangolare” dei Promessi Sposi, secondo uno studio effettuato da Italo Calvino all’interno del gruppo parigino Oulipo, combinando in uno schema personaggi e dinamiche, bene e male. E, ancora, l’esperimento di osservazione e rimpicciolimento che vede protagonista il Re di Pietra, la grande montagna visibile nell’orizzonte torinese: se con la fantasia si potesse comprimere la materia annullando le distanze tra i suoi componenti, l’intero Monviso potrebbe essere contenuto addirittura in un bicchiere.

Ma quest’anno, oltre all'amato numerino 3,14, si celebra anche un altro anniversario: i 150 anni della tavola periodica degli elementi redatta da Mendeleev. Per l’occasione i ragazzi ne hanno composta una gigantesca, che occupa un’intera parete. Studiandola si apprende così che gli atomi dei singoli elementi si aggregano tra loro per formare reticoli ordinati di cubi, tetraedri, esagoni perfetti.

All'allestimento delle varie sezioni hanno lavorato, con i ragazzi, i singoli docenti delle materie coinvolte, creando un dialogo continuo e ininterrotto tra i differenti ambiti didattici. Molto stimolante, tra le altre cose, la divulgazione in lingua inglese o francese, che ha permesso agli allievi di esercitare il lessico attraverso nozioni scientifiche. 

Come sempre – spiega ancora Perletto – la matematica ci sorprende, perché la ritroviamo nelle simmetrie della natura e tra le note della musica dodecafonica, difficile da ascoltare, ma che rispetta schemi matematici rigorosi. E in questi giorni alcuni studenti, in orari stabiliti, si esibiranno proprio nell’esecuzione di uno spartito scelto”.

Non mancano, infine, i doverosi omaggi ai grandi matematici che hanno messo il loro sapere al servizio dell’umanità. Si va da Alan Turing, che decifrò i codici segreti dei nazisti dando un contributo fondamentale alla vittoria degli Alleati, e Katherine Johnson, che negli anni ’60 partecipò al programma spaziale americano, riscattando nella società tutte le donne afroamericane statunitensi.

Alla mostra si accede esclusivamente su appuntamento fino a giovedì 21 marzo. Per prenotare la visita è possibile telefonare al numero 011 01167270.

Manuela Marascio

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