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Il Punto di Beppe Gandolfo | 18 marzo 2019, 07:00

La TAV è ferma, partono i treni storici

Insomma, si parla della TAV da 28 anni e siamo ancora alla fase “dobbiamo ridiscutere tutto il progetto”

La TAV è ferma, partono i treni storici

Ho cominciato ad occuparmi della Tav nell’ ottobre del 1991 per l’ avvio dei primi studi di fattibilità per un collegamento veloce fra Torino e Lione, anello del corridoio ferroviario Est-Ovest, voluto dall’ Europa.

Poi ho continuato a seguire le vicende TAV sia per la cronaca (vedi i tanti momenti di tensione in Valle di Susa, culminati con gli scontri di Venaus del dicembre 2015) sia per economia e politica, dalla firma dell’ accordo ufficiale fra Prodi e Chirac nel 2006 all’ avvio del cantiere per il tunnel esplorativo di Chiomonte nel 2011 fino alle vicende di questi giorni.

Insomma, si parla della TAV da 28 anni e siamo ancora alla fase “dobbiamo ridiscutere tutto il progetto”.

Si può essere a favore o contro questa infrastruttura: ognuno ha valide ragioni per sostenere le proprie tesi. Ma mi sembra incredibile che, in un Paese moderno e industrializzato come l’ Italia, siano passati quasi 30 anni senza che si sia arrivati a una decisione definitiva. Roba da Terzo Mondo o da XIX secolo. 

E allora tuffiamoci, appunto nel diciannovesimo secolo, metà del 1800. In questi giorni è in partenza un progetto davvero interessante e bello per conoscere il nostro Piemonte. Dodici treni storici per scoprire la nostra regione. 33 appuntamenti da marzo a dicembre per viaggiare sul Lago Maggiore, sulla Ceva-Ormea, ai Sacri Mondi di Varallo, da Asti a Nizza Monferrato, da Castagnole delle Lanze a Neive. Il calendario, i prezzi e tutte le informazioni sul sito www.fondazionefs.it

E così in attesa che qualcuno decida finalmente qualcosa sulla TAV,  godiamoci le bellezze delle nostre terre viaggiando su vecchi treni che andranno pure piano ma regalano fascino e  sapori imperdibili.

Beppe Gandolfo

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