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Politica | 18 marzo 2019, 19:03

Appendino affronta la folla no Ztl: "Quando vorrete parlare ci troverete" [VIDEO]

"La nostra priorità - ha detto la sindaca ai manifestanti - è l'ambiente"

Appendino affronta la folla no Ztl: "Quando vorrete parlare ci troverete" [VIDEO]

L'assessore al commercio Alberto Sacco diventa Pinocchio, mentre Chiara Appendino e l'assessore ai trasporti assumono le sembianze di Troisi e Benigni nella scena del fiorino di "Non ci resta che piangere". Sono questi i cartelli esposti dalle centinaia di commercianti e residenti, che questa sera dalle 19 si sono ritrovati in Piazza Palazzo di Città per dire no alla nuova Ztl.

Ed è stata proprio la sindaca Chiara Appendino ad affrontare la folla arrabbiata, che le si è stretta addosso urlandole "dimissioni" e contestandola pesantemente. 

"La nostra priorità - ha detto la sindaca Chiara Appendino - è l'ambiente e qui teniamo insieme le due cose." "Siamo disponibili - ha aggiunto - sempre a dialogare: quando vorrete venire a parlare, ci troverete qui". "Abbiamo delle responsabilità nei confronti dei giovani e delle future generazioni, non possiamo tenerne conto" ha concluso la prima cittadina.

Una protesta promossa dalle associazioni di categoria dopo giorni di flash mob, che ha portato questa sera davanti al Comune circa 600 persone. Presenti esponenti di tutte le forze politiche - dal Pd a Forza Italia, da FdI alla Lega - al comitato "No Ztl a Torino".

"Per noi - ha commentato il Presidente di Confesercenti Torino Giancarlo Banchieri - è semplicemente una nuova tassa, che ricadrà su tutti i cittadini, non avrà nessun beneficio ambientale e farà chiudere in sacco di negozi nel centro storico".

Per la Presidente di Ascom Maria Luisa Coppa "l'impatto di questo provvedimento, su un settore che è già in seria difficoltà, potrebbe essere devastante. Pensare ancora a limitazioni di traffico, su un territorio così fragile, è molto pericoloso." Coppa apre poi al dialogo, anche se evidenzia "come non è chiudendo il centro, che si risolve il problema dell'ambiente".

Ad portare poi la loro solidarietà ai commercianti i Presidenti di Confartigianato Torino e Api Torino e il segretario di CNA Torino - Dino De Santis, Corrado Alberto e Paolo Alberti. "Noi - ha detto De Santis - come artigiani siamo cittadini, ci teniamo all'ambiente, ma abbiamo bisogno le imprese e collaboratori non abbiano problemi ad entrare in centro per fare le loro manutenzioni". "Ci sembra - ha aggiunto Alberto - che la questione sia stata presa dal fondo: prima di tassare chi entra in centro, bisogna pensare ad un piano che pensa alle aziende". "L'artigiano che entra - ha aggiunto Alberti - quanto pagherà? Questo non è stato definito: le 5 ore di lavoro rischiano di diventare un costo da scaricare sul cliente".

 

Cinzia Gatti

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