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Economia e lavoro | 20 marzo 2019, 16:52

Skf, accordo su premio di risultato e welfare: innovazioni "da primato" per Airasca e Villar Perosa

L’intesa prevede un rafforzamento delle relazioni industriali, la regolamentazione della stabilizzazione dei lavoratori precari e un miglioramento del trattamento di welfare aziendale. L’accordo sarà ora sottoposto all’approvazione dei lavoratori tramite referendum

Skf, accordo su premio di risultato e welfare: innovazioni "da primato" per Airasca e Villar Perosa

È stata firmata oggi da sindacati e Skf l’ipotesi di accordo sul premio di risultato che sarà erogato ai circa 3mila lavoratori italiani del gruppo (accanto agli stabilimenti torinesi di Airasca e Villar Perosa, infatti, sono coinvolti anche Bari, Cassino, Massa e Poggiorusco). L’intesa prevede un rafforzamento delle relazioni industriali, la regolamentazione della stabilizzazione dei lavoratori precari e un miglioramento del trattamento di welfare aziendale. L’accordo sarà sottoposto all’approvazione dei lavoratori tramite referendum.

Premio di risultato e welfare
Il premio di risultato si conferma in linea con i precedenti accordi (tra i 2.500 e i 3.000 euro in media all’anno per lavoratore). Una parte del contributo che sarà erogato nella busta paga di luglio, su base volontaria potrà essere destinato a welfare e servizi. In questo caso, l’azienda integrerà la quota definita dal lavoratore con un bonus del 15%. Saranno inoltre ampliate le agevolazioni previste nei casi di disabilità: il contributo mensile di 400 euro già erogato dall’azienda ai lavoratori con figli disabili, passerà a 420 euro e sarà esteso anche ai dipendenti con disabilità. I permessi per malattia dei figli aumentano da uno a due giorni e saranno utilizzabili anche in pacchetti di due ore ciascuno per l’inserimento scolastico. L’intesa prevede inoltre che i lavoratori più anziani siano avviati verso impieghi fisicamente meno gravosi.

Stabilizzazione precari
L’intesa amplia il precedente accordo sull’uscita volontaria dei lavoratori, che ha previsto una percentuale di turnover pari al 50%. Sarà data precedenza ai lavoratori precari impiegati con contratti di somministrazione o in staff leasing sulla base dell’anzianità di servizio.

Relazioni sindacali
L’accordo prevede un rafforzamento della componente sindacale nelle commissioni di sviluppo aziendale con un maggior coinvolgimento delle Rsu. Sarà anche rafforzato il processo di digitalizzazione per la gestione delle buste paga e del welfare aziendale.

“In un contesto economico ancora delicato è positivo aver raggiunto un’intesa come questa, che dimostra una grande attenzione sulla responsabilità sociale dell’azienda nei confronti dei propri lavoratori - commentano Dario Basso, coordinatore nazionale Skf per la Uilm e Vito Benevento, responsabile Skf per la Uilm di Torino -. È stato importante confermare la parte economica del premio di risultato, mentre l’implementazione del welfare e l’aumento dei permessi avranno un impatto positivo sulla vita dei lavoratori e delle loro famiglie”.

"L'accordo è migliorativo rispetto a quello precedente su vari punti come salario, orari di lavoro, condizioni di lavoro - commentano Edi Lazzi, segretario provinciale della Fiom-Cgil e Lino Lamendola responsabile per la Fiom di SKF Italia -. C'è la valorizzazione del ruolo contrattuale dei delegati interni alla fabbrica che avranno maggior funzione nel definire con l'azienda i vari aspetti della quotidianità lavorativa legati alla condizione di lavoro, sia economiche che normative come sugli orari di lavoro e le turnazioni speciali. Infatti sarà vincolante l'accordo con i delegati sindacali interni. L'intesa sarà sottoposta a referendum tra i lavoratori e solo dopo l'eventuale esito positivo sarà sottoscritta definitivamente". La soddisfazione, tuttavia, è palpabile: "Questa intesa dimostra fattivamente che è possibile, anche nei grandi gruppi industriali, avere relazioni sindacali che mettano in primo piano i lavoratori e il ruolo contrattuale dei delegati sindacali interni sottoponendo le intese a referendum tra i diretti interessati. Tutto ciò purtroppo non succede nel gruppo FCA/CNH dove da poco è stato firmato l'ennesimo accordo senza la possibilità di un’unica trattativa, dove viene negato il voto dei lavoratori sugli accordi che li riguardano e dove, in particolare, non è prevista la necessità di accordo sindacale per attivare orari che prevedano turni di lavoro oltre il venerdì".

E il riferimento a FCA, anche se in termini diversi, arriva anche da Fim, per voce del segretario provinciale Claudio Chiarle: “E’ un accordo importante, fortemente innovativo che evidenzia, come nel caso di FCA, che laddove si sviluppano relazioni sindacali che partono dall’esperienza e specificità dell’azienda si possono raggiungere ottimi risultati in termini economici, normativi per i lavoratori e di relazioni sindacali tra le parti”.

redazione

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