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Cronaca | 24 marzo 2019, 17:20

Presidio via Petitti, allarme di Nursind: "Moltiplicati gli episodi di violenza su medici, Oss e infermieri"

Il personale scrive al direttore generale per chiedere più sicurezza

Presidio via Petitti, allarme di Nursind: "Moltiplicati gli episodi di violenza su medici, Oss e infermieri"

Una lettera per chiedere più sicurezza sul posto di lavoro, indirizzata al direttore generale Alberti. E' quella che hanno scritto i dipendenti (medici, infermieri e Oss) del presidio di via Petitti 24 della Asl Città di Torino e che è stata ricevuta anche dai sindacati di Nursind, che rilanciano il problema.

"Si tratta del presidio dove si trovano i centri di salute mentale, l'alcologia, parte del serd: un luogo che è stato oggetto di numerosi episodi di aggressioni tra i quali l'ultimo che poteva trasformarsi in tragedia.", dicono i rappresentanti dei lavoratori. "Più volte il Nursind ha segnalato l'urgenza di un intervento da parte dell'amministrazione, ma evidentemente la sicurezza dei dipendenti non è argomento di interesse. Nella lettera si evince chiaramente la preoccupazione dei dipendenti che a questo punto non riescono più a operare con la dovuta tranquillità con chiare ripercussioni sul servizio".

"A questo punto - concludono da Nursind - chiediamo che sia la Regione a intervenire in assenza di risposte anche di fronte ad evidenti rischi. Il presidio non è presidiato, nessun controllo, vigilanza e misura deterrente. In mancanza di interventi e misure che mettano in sicurezza I dipendenti invieremo un esposto alla procura che accerti eventuali responsabilità in caso di aggressioni che colpiscono non solo fisicamente I dipendenti ma anche emotivamente. Ricordiamo che la sicurezza degli operatori e degli altri utenti è responsabilità del datore di lavoro. Da sottolineare come ad aggravare la situazione il raddoppio dell utenza dovuta alla chiusura del csm centro crocetta trasferitosi in via Petitti".

"I cittadini di quella zona non avranno più il loro servizio di zona, segno che questa amministrazione pone poca attenzione ai pazienti psichiatrici. Le ammucchiate peggiorano le situazioni".

comunicato stampa

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