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Economia e lavoro | 24 marzo 2019, 08:10

L'artigianato frena ancora: il settore ha perso oltre l'1% delle aziende nel 2018

Si contano sul territorio oltre 117mila imprese, pari al 27% del totale, comunque sopra la media nazionale

L'artigianato frena ancora: il settore ha perso oltre l'1% delle aziende nel 2018

Calano le imprese artigiane in Piemonte, anche se mantengono una posizione che ci colloca al di sopra della media nazionale. Lo dicono gli ultimi studi fatti da Unioncamere regionale, che evidenziano come si contino ancora oltre 117mila aziende di questo genere sul territorio piemontese, che rappresentano circa il 27% delle imprese totali della regione.

La presenza artigiana risulta più forte nel nostro territorio rispetto alla media delle altre regioni italiane. A livello nazionale, infatti, l’artigianato raccoglie il 21,5% delle realtà imprenditoriali. Ma rispetto all'anno precedente i conti ci dicono che il calo è stato superiore al punto percentuale (-1,1% per l'esattezza) e più rapido rispetto al -0,45% del Piemonte imprenditoriale nel suo complesso.

Le imprese artigiane nate complessivamente sul territorio piemontese nel corso del 2018 sono state 7.793. Al netto delle 9.134 cessazioni (valutate al netto delle cancellazioni d’ufficio), il saldo appare negativo (-1.341 unità), dinamica che porta a 117.644 lo stock di imprese artigiane complessivamente registrate a fine dicembre 2018 presso il Registro imprese delle Camere di commercio piemontesi.

“Il tessuto artigiano piemontese continua a soffrire, mostrando fragilità in tutti i territori provinciali e nei tradizionali settori produttivi. Le imprese artigiane sono tipicamente di piccole dimensioni e poco strutturate, e hanno quindi più bisogno di servizi di accompagnamento all’imprenditorialità: microcredito, reti d’impresa, internazionalizzazione, sburocratizzazione e innovazione sono gli strumenti su cui dobbiamo puntare per dare fiducia alle imprese artigiane e permettere loro di crescere e competere”, dichiara Vincenzo Ilotte, presidente Unioncamere Piemonte.

Disaggregando i dati in base alla natura giuridica, emerge come solo le società più strutturate, aventi forma di società di capitale, abbiano mostrato, nel periodo in esame, un tasso di crescita positivo (+5%). Le ditte individuali, che rappresentano poco meno dell’80% del tessuto artigiano, hanno purtroppo evidenziato ancora una flessione (-1,1%). Si registra una dinamica ancor più negativa per le società di persone (-3%) e le altre forme (-1,3%).

A livello settoriale il primo comparto per numerosità di imprese artigiane si conferma, anche nel 2018, quello edile, con il 41,5% delle realtà imprenditoriali artigiane piemontesi. Questo settore, così rilevante per il comparto artigiano, registra nuovamente un dato pesantemente negativo (-1,6%). L’industria in senso stretto, con il 22,0% delle imprese artigiane della regione, mostra un tasso di variazione annuo dello stock pari a -1,7%, seguita dal turismo con una flessione di analoga entità (-1,7%). Gli altri servizi manifestano una sostanziale stabilità rispetto al 2017 (+0,0%) Le altre realtà artigiane realizzano risultati lievemente negativi e migliori rispetto alla media complessiva regionale: commercio (-0,7%) e agricoltura (-0,3%).

A livello territoriale, la distribuzione delle imprese artigiane è analoga a quella del tessuto imprenditoriale nel suo complesso. Un’impresa artigiana su due ha sede, infatti, nel capoluogo regionale. A Cuneo si concentra il 15% delle realtà; seguono Alessandria, con il 9,3%, e Novara, con una quota parti al 7,9%. Le altre province evidenziano quote inferiori o pari al 6%.

Nel 2017, le criticità maggiori si sono riscontrate, come già avvenuto nel 2017, a Biella e Alessandria (entrambe subiscono una contrazione del 2,2%). Flessioni più o meno intense caratterizzano anche tutte le altre province, ad eccezione di Asti, che manifesta un tasso di crescita nullo (+0,0%). Il Verbano Cusio Ossola registra un dato pari a quello medio regionale (-1,1%). Le imprese artigiane di Torino, Novara e Cuneo calano dell’1,0%, mentre Vercelli si attesta al-0,8%.

M.Sci

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