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Eventi | 01 aprile 2019, 16:02

Anffas Torino e il progetto "CircLe Life" rivolto alle persone con Disturbi dello Spettro Autistico

Appuntamento domani, martedì 2 aprile, alle ore 16 nella sala mostre della Regione Piemonte, con il dottor Roberto Keller, responsabile del Centro pilota per i DSA

Anffas Torino e il progetto "CircLe Life" rivolto alle persone con Disturbi dello Spettro Autistico

CircLe Life è un progetto di FISH Piemonte che vuole valorizzare le abilità delle persone con Disturbi dello Spettro Autistico (DSA) e seguirne la vita a 360 gradi, dalla diagnosi e dagli interventi precoci nei primi anni di vita fino al cosiddetto “dopo di noi”, ovvero quando la persona autistica non avrà più una rete familiare di sostegno, con l’obiettivo di creare un “progetto di vita autonomo e indipendente” conforme alle capacità e alle aspettative del singolo.

Il progetto CircLe Life, promosso dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e da una rete di associazioni, tra cui Anffas Torino e Angsa Torino, con il contributo del Ministero del Lavoro e in collaborazione con la Regione Piemonte, verrà presentato martedì 2 aprile alle ore 16 nella sala mostre della Regione Piemonte (piazza Castello 165), nel contesto della mostra  “L’arte risveglia l’anima”, da Roberto Keller,  responsabile del Centro pilota della Regione Piemonte per i disturbi dello spettro autistico in età adulta.

Il primo passo è l’apertura del Centro Diurno Abilitativo (CDA) nella struttura comunale di via Nizza 151, al secondo piano, che sarà operativo già da aprile ad ottobre per una prima sperimentazione che coinvolgerà dieci persone con DSA in età adulta, ovvero in quella delicata fase di passaggio dal percorso scolastico alla vita indipendente. I risultati di tale sperimentazione serviranno alla messa a punto di procedure e protocolli operativi che coinvolgeranno, a regime, una ventina di persone.

La novità del progetto CircLe Life è che il CDA non vuole essere un “parcheggio” definitivo, ma una struttura di passaggio, in cui la persona con DSA sviluppa le sue abilità e si prepara per la fase successiva della sua vita, nel mondo del lavoro, in appartamenti e co-housing, oppure in una struttura adatta ad accoglierlo. Al  centro di tutti i servizi c’è la qualità della vita delle persone con DSA.

Un po’ di numeri. L’incidenza di diagnosi DSA nella regione Piemonte è di 3.8 per mille nella popolazione tra gli 0 e i 17 anni (6.2 per mille 3-5 anni, 4.2 per mille 6-10 anni, 4.1 per mille 11-13 anni, 3.2 per mille 14-17 anni); l’aumento dell’incidenza nelle fasce d’età più basse è correlato all’introduzione di un nuovo concetto di Spettro Autistico che considera anche forme più lievi, inclusi casi ad alto funzionamento.

I DSA sono una condizione stabile nel tempo, ne consegue la necessità di trovare degli approcci terapeutici abilitativi e riabilitativi che coprano l’intero arco di vita della persona autistica.

CircLe Life metterà in pratica un nuovo modello di intervento per le persone con Disturbi dello Spettro Autistico che unisce “in rete” privato sociale, pubblico e volontariato, con l’obiettivo di favorire percorsi di continuità e definire delle “buone pratiche” da estendere in altre realtà.

Nello specifico, Anffas Onlus Torino si occuperà di gestire i seguenti servizi offerti dal progetto:

·         il Centro Autismo d’intervento precoce (StArt) rivolto a minori con DSA, dove verranno effettuati interventi di diagnosi precoce e la conseguente presa in carico. I disturbi dello spettro autistico tendono a permanere anche in età adulta, tuttavia grazie a specifici interventi è possibile migliorare le abilità comunicative, di socializzazione e cognitive.

·         Il Centro Diurno Abilitativo (CDA) finalizzato, il primo anno, a incrementare le competenze educativo-relazionali e comunicative delle persone con DSA con laboratori e attività abilitativi, oltre a momenti di vita comune; nel secondo anno, una volta accertate le competenze, si passerà a una programmazione di intervento differenziato sulla base del livello di funzionamento.

·         “durante e dopo di noi” in base al livello di funzionamento con inserimento in RAF, gruppo appartamento e co-housing. A tutti i livelli verranno applicati interventi mirati per la persona.

Giancarlo D’Errico, Presidente FISH Piemonte e Direttore Anffas Torino: “Il nome che abbiamo scelto per il progetto dà il senso del percorso che vogliamo iniziare: Circle of Life, il circolo della vita, la normale evoluzione del tempo che vale per tutti, anche per le persone con disabilità intellettiva e relazionale. Noi abbiamo scelto di puntare l’attenzione sulle abilità delle persone con disabilità: non è un gioco di parole, vogliamo valorizzare le capacità di ogni singolo in un percorso positivo, di abilitazione. L’obiettivo è la qualità della vita delle persone con disabilità, con le maggiori autonomie possibili e  l’opportunità di costruire un progetto di vita indipendente nella casa ì, nel lavoro, negli affetti e nel tempo libero.

Ancora oggi, alle persone con disabilità intellettiva, viene negata la possibilità di esprimere la propria volontà. Senza scivolare nell’ideologismo riteniamo che, con tutte le cautele e i sostegni  del caso, tale possibilità debba essere data ed esercitata. Aiutiamoli in questo percorso partendo dalle persone in uscita dal percorso scolastico, dove non esiste nessun progetto strategico.

Il Centro Diurno Abilitativo non sarà un contenitore come la maggior parte dei centri diurni, ma un sistema con un’entrata e un’uscita: le persone dovranno uscirne con “abilità” tali da renderlo più compatibile all’inserimento in altri contesti, principalmente lavorativi. È una rivoluzione nell’approccio: sarà importante la singola persona e il suo progetto di vita indipendente, le strutture dovranno adattarsi ad esso e non viceversa: ringraziamo le istituzioni che hanno capito questa nuova visione non solo in termini di principio ma tanto da premiarlo con il sostegno finanziario.

È il primo passo di una strada ancora lunga, che porti una crescita culturale dell’intera società e crei l’ambiente adatto ad accogliere i nostri ragazzi. Dobbiamo impegnarci tutti insieme affinché sia soddisfatta la richiesta delle persone con disabilità intellettiva e relazionale di essere considerati alla pari con tutti gli altri, e perché tutti possano “consumare” cultura, arte, musica, sport, lavoro, affetti: in una parola, la vita!”.

comunicato stampa

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