/ Cronaca

Cronaca | 12 aprile 2019, 10:44

Operazione delle Fiamme Gialle di Orbassano: sottoposto a sequestro preventivo l'Eurostock di Genola

Sequestri anche nei punti vendita di Pinerolo e di Savona. Massimo riserbo, al momento, da parte degli inquirenti

Operazione delle Fiamme Gialle di Orbassano: sottoposto a sequestro preventivo l'Eurostock di Genola

Un cartello affisso all'ingresso dell'Eurostock di Genola comunica che il negozio è sottoposto a sequestro preventivo. L'inchiesta è in mano agli uomini della Guardia di Finanza del Gruppo di Orbassano, su ordine della procura di Torino.

Genola ma non solo, perché la misura ha riguardato anche altri punti vendita delle aziende dei fratelli Bianciotto, attualmente in carcere. A quanto si apprende sarebbero al centro di una nuova inchiesta giudiziaria di grande rilievo, per la quale è stato disposto, appunto, il sequestro preventivo del punto vendita di Genola, di quello alle porte di Pinerolo e di quello del Savonese.  

Si tratta di una misura che viene adottata nell'ambito delle indagini preliminari e motivata dal fatto che possa eserci il rischio che la libera disponibilità di qualcosa di pertinente al reato stesso possa aggravarne o protrarne le conseguenze, consentire la commissione di nuovi reati oppure quando la cosa sia pericolosa in sé.

Le indagini sono al momento coperte dal massimo riserbo. L'operazione riguarda prevalentemente la provincia di Torino.

Nei confronti di Bianciotto, del fratello Diego e della moglie, i finanzieri avevano già provveduto a confiscare beni e valori a loro riconducibili per un valore stimato di oltre 3,5 milioni di euro. La condanna aveva stabilito anche la reclusione per anni 3 nei confronti dell'uomo, a cui era seguita l’ammissione al beneficio della misura alternativa dell’affidamento in prova.

Le prescrizioni imposte dal Tribunale di Sorveglianza di Torino imponevano all’imprenditore, tra l’altro, il divieto di allontanamento dalla provincia di residenza, l’obbligo di permanenza presso la sua abitazione nelle ore notturne, l’astensione dalla commissione di ulteriori reati e l’impegno a risarcire il danno patito dalle casse erariali in esito alle sue condotte criminose. Prescrizioni, queste, disattese da Bianciotto: per questo, l’affidamento in prova è stato revocato e lui è stato condotto in carcere.

Come specificato dal tenente colonnello Marco Squarcio, comandante delle Fiamme Gialle di Orbassano, per ora non possono essere resi noti i particolari: "L'operazione non è terminata, posso solo confermare gli avvenuti sequestri in capo a diversi punti vendita dell'azienda"

Barbara Simonelli

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium