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Cronaca | 12 aprile 2019, 17:57

“Scuole e porti aperti”: in piazza Castello a Torino il presidio anti decreto Salvini

Lavoratori e lavoratrici dei Centri Provinciali Istruzione Adulti hanno consegnato una lettera firmata da 4000 persone al prefetto Claudio Palomba

“Scuole e porti aperti”: in piazza Castello a Torino il presidio anti decreto Salvini

Denunciare le conseguenze tragiche delle politiche sull’immigrazione degli ultimi decenni e protestare contro il decreto “sicurezza e immigrazione” targato Salvini.

Sono queste le ragioni che oggi pomeriggio hanno spinto decine di persone a trovarsi in piazza Castello, sotto la Prefettura, per una serie di iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica circa gli effetti del tanto discusso decreto sicurezza. I lavoratori dei Cpia (Centri Provinciali Istruzione Adulti) hanno prima tenuto delle lezioni di Wolof, Mandinga e Bambara, poi hanno divulgato, tramite gli avvocati di Asgi, informazioni circa gli effetti del decreto sicurezza.

In ultimo, intorno alle 17, i manifestanti hanno consegnato una lettera firmata da 4000 persone al prefetto di Torino, Claudio Palomba.

Lo slogan, che non è altro che una risposta alle parole utilizzate da Matteo Salvini, viene ripetuto a gran voce fuori dalla Prefettura: “Scuole e porti aperti”. Un modo non solo per lanciare un messaggio al ministro dell’Interno, ma anche per ribadire fortemente la visione di un modello di società aperta, accogliente e solidale.

Esplicito, in tal senso, il messaggio scritto dagli studenti  dei Cpia, insegnanti per un pomeriggio, sulla lavagna posta in piazza Castello: “Non siamo qui per essere un peso, vogliamo dare un valore aggiunto all’Italia”.

 

 

Andrea Parisotto

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