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Politica | 13 aprile 2019, 16:18

Chiamparino: "Piemonte ha superato il tetto di spesa sotto il quale si rischia di perdere fondi UE"

"Questi risultati sono stati costruiti nonostante i ritardi nelle definizione dei programmi lasciatici in eredità dalla passata amministrazione"

Chiamparino: "Piemonte ha superato il tetto di spesa sotto il quale si rischia di perdere fondi UE"

Dichiara il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino: “Non c’è alcun pericolo, come sostiene Alberto Cirio, che l’UE si riprenda risorse non utilizzate dei fondi europei perché il Piemonte ha superato da tempo il tetto di spesa sotto il quale si rischia di perdere fondi. Non solo: sul fondo per l’agricoltura, il PSR, il Piemonte è secondo nel centro-nord Italia per risorse già liquidate, e sul FSE la nostra regione è prima in Italia per spesa certificata, tanto che la Commissaria europea Cretu ne ha parlato come di un modello in Italia per la gestione del fondo. Molto buone sono anche le performance raggiunte con il Fesr. Questi risultati sono stati costruiti nonostante i ritardi nelle definizione dei programmi lasciatici in eredità dalla passata amministrazione".

"Anche sull’autonomia non bisognerebbe confondere le acque: con il 116 non si recuperano risorse fiscali andate al governo centrale: vengono trasferite solo le risorse collegate alle competenze trasferite alle Regioni, e solo quando queste comportino spesa. Il saldo alla fine non cambia sul piano fiscale. Cambia la possibilità di esercitare competenze maggiori e di poter meglio intervenire sui bisogni espressi dai territori".

"Per quanto riguarda la sanità, infine, la cattiva politica è quella della passata amministrazione che ci ha consegnato una sanità praticamente commissariata, in piano di rientro, e con una qualità che la poneva agli ultimi posti nel centro-nordItalia. Noi non solo abbiamo rimesso a posto i conti, ma adesso la sanità piemontese è punto di riferimento, benchmark, per il ministero. Abbiamo cominciato a riassumere e a investire, cosa prima impedita dal piano di rientro, e immaginiamo una sanità non solo all’avanguardia per qualità delle cure, ma anche motore di sviluppo attraverso le due città della salute di Torino e Novara”.

Replica Alberto Cirio: “Dai dati aggiornati al 5 aprile, ad oggi la Regione Piemonte ha speso solo il 25% dei fondi a sua disposizione sul Fesr e il 31% di quelli sul Feasr, di cui fa parte il Psr per lo sviluppo rurale. Risorse che abbiamo in cassa dal 2014 e che vanno spese e rendicontate entro il 2021. Manca solo un anno e mezzo e non mi pare sinceramente che percentuali così possano essere ritenute “virtuose”. I dati sono consultabili da tutti sul portale della Commissione Ue”.

Comunicato stampa

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