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Attualità | 15 aprile 2019, 18:30

Comune Torino, nel 2019 -30 mila carte di identità. Pisano: "Stima precauzionale per ritardi"

Nel capitolo dell'entrate nel 2019 sono previsti 500 mila euro, 130 mila in meno del 2018

Comune Torino, nel 2019 -30 mila carte di identità. Pisano: "Stima precauzionale per ritardi"

L'assessore all'Innovazione Paola Pisano finisce di nuovo nel mirino della minoranza per i ritardi nel rilascio delle carte d'identità. 

Durante la commissione dedicata al bilancio preventivo 2019 dei servizi demografici è emerso che dal Governo sono previste 500 mila euro di entrate da emissioni del documento di identità, ben 130 mila euro in meno rispetto al 2018 quando erano 630 mila. Numeri che si traducono concretamente in una diminuzione di 30 mila carte di identità rilasciate dagli sportelli, che passano dalle 120 mila dello scorso anno alle attuali 90mila. 

Dati che secondo il Pd corrispondono ad una politica fallimentare portata avanti dalla giunta Appendino. 

"L'amministrazione - ha commentato il vicepresidente Enzo Lavolta - si è arresa all'idea di non riorganizzare l'Anagrafe, dotandola di strumenti necessari e risorse umane adatte, per cui stimano di erogare un servizio inferiore rispetto all'anno precedente." "Il dato politico emerso in sede di bilancio - continua - è che questa giunta non sta affrontando il problema dei ritardi nel rilascio delle CIE, così come altre priorità."

"La decisione di non inserire nel bilancio 2019 le somme corrispondenti alle carte di identità - aggiunge il capogruppo del Pd Stefano Lo Russo - perché non si è in grado di emetterle è surreale." "Appendino e Pisano - aggiunge - dovrebbero porsi il problema di risolvere la questione dei tempi di attesa folli dell’Anagrafe della nostra città, che sono inaccettabili".

“Il bilancio -replica Paola Pisano - è preventivo e quindi precauzionale.”  “Ad oggi -ha aggiunto - a causa dei ritardi accumulati, che in via cautelativa abbiamo ipotizzato intorno a 2 mesi, nell'arco del 2019 abbiamo stimato un numero inferiore di CIE” .

L’amministrazione punta però a raggiungere, come nel 2018, le 120 mila carte di identità. “I due mesi di ritardo ci faranno sforare nel 2020, arrivando allo stesso numero di CIE a febbraio 2020. Speriamo di recuperare durante l’anno il ritardo che abbiamo accumulato”, ha concluso.

Gli uffici comunali, nelle stime di emissione del documento, hanno tenuto conto anche dello stato di agitazione proclamato venerdì scorso. Dopo che è saltata la trattativa tra sindacati e amministrazione, il personale ora proclamerà lo stop agli straordinari.

Cinzia Gatti

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