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Attualità | 15 aprile 2019, 14:50

Malumori tra gli architetti di Torino per aumento quota. Giuntoli replica: "Assemblea deciderà"

Il consigliere del M5S e architetto Iaria chiede trasparenza. Il presidente risponde: "Mercoledì si deciderà sulla nuova sede: lo spazio potrà ospitare coworking, caffetteria, bookshop"

Malumori tra gli architetti di Torino per aumento quota. Giuntoli replica: "Assemblea deciderà"

Sta creando malumori tra gli iscritti l’ipotesi di aumento della quota dell’Ordine Architetti Torino, che passa da 210 euro a 250 e dovrà essere approvata mercoledì in sede di bilancio. Venti euro in più sono determinati dall’adeguamento Istat, l’ultimo aggiornamento risaliva al 2009, mentre altri venti sono per la nuova sede. L’attuale spazio di via Giolitti 1 è in affitto. Negli scorsi mesi l’Ordine ha aperto una manifestazione di interesse per cercare di individuare altri spazi: in totale sono arrivate 23 proposte.

A farsi portavoce delle problematiche dei colleghi è il consigliere del M5S Antonio Iaria, che sulla sua pagina facebook ha condiviso un post di un altro architetto in cui si denuncia una mancanza di trasparenza sull’aumento.

Da amministratore pubblico – scrive Iaria - ogni volta che aumento tariffe o tasse devo obbligatoriamente spiegare il perché lo faccio, e rendicontare al meglio possibile come uso i soldi pubblici.” “Per questo -aggiunge - chiedo al presidente dell'ordine degli architetti, Massimo Giuntoli di prendere atto di questa richiesta di chiarimenti.”

Accuse che vengono completamente rigettate dal Presidente Giuntoli. “Siamo talmente trasparenti – spiega – che non abbiamo aumentato a priori la quota, ma rimettiamo la decisione all’assemblea.” “Dalla call pubblica -aggiunge il Presidente– abbiamo sei proposte finali: alcune prevedono l’acquisto, mentre altre l’affitto.” “La nuova sede -continua - non sarà tradizionale, ma potrà ospitare coworking, caffetteria, bookshop. Sarà uno spazio più grande e open, dove i cittadini potranno andare a chiedere informazioni, avendo  anche un risparmio economico.”

Sarà l’assemblea a decidere: se la compriamo anche nel 2020 sarà confermato l’attuale aumento di venti euro, che serve da accantonamento, altrimenti si abbasserà a 230 euro” ha concluso Giuntoli.

Cinzia Gatti

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