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Politica | 16 aprile 2019, 10:17

Valli Chisone e Germanasca: "Anche a noi i fondi per la crisi industriale"

Giovedì in Unione montana una proposta per cercare di ottenere contributi dal Ministero dello Sviluppo economico come Torino e prima cintura

Valli Chisone e Germanasca: "Anche a noi i fondi per la crisi industriale"

Le Valli Chisone e Germanasca si muovono per cercare di ottenere fondi dal Governo per superare la crisi, seguendo le orme di Torino e della prima cintura. Nei giorni scorsi il Ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha firmato un decreto che riconosce Torino e circondario come “area di crisi industriale complessa” e stanzia delle risorse per un loro rilancio.

Già la Fim Cisl ha alzato la voce, contestando l’esclusione di Pinerolo e del Pinerolese da questo provvedimento. Ora tocca alle Valli Chisone e Germanasca farsi avanti.

La proposta finirà giovedì sul tavolo dell’Unione montana dei Comuni e tratteggia in sintesi la profonda crisi che da 20 anni attraversa questo territorio con grosse industrie chiuse, come la Manifattura Perosa Argentina e la Sachs e la Stabilus a Villar Perosa, e una perdita di 6.000 posti di lavoro. Ancora oggi, a parte l’Skf, le industrie che resistono stanno comunque affrontando delle difficoltà non indifferenti e dei contributi governativi sarebbero manna dal cielo. Anche perché si contrasterebbe quel fenomeno di svuotamento delle vallate, che rende difficile la manutenzione e la salvaguardia del territorio.

Una volta approvata, la delibera verrà inviata al Ministero dello Sviluppo economico e alla Regione, a cui si chiede di fare da sponda e sostenere questa proposta per le due vallate e per il Pinerolese.

Marco Bertello

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