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Attualità | 20 aprile 2019, 17:20

Ansaldi porta il Toro in zona Europa

La rete dell’ex nella ripresa castiga il Genoa e lancia i granata al sesto posto, complice l’inatteso scivolone casalingo della Lazio contro il Chievo

immagini e video per gentile concessione del gruppo Taxi Granata & Friends

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Al termine di un sabato di passione, il Toro si ritrova in zona Europa, festeggiando la Pasqua con un punteggio e una posizione di classifica come mai era successo negli ultimi vent’anni a questo punto della stagione. La squadra di Mazzarri risale nel gruppo delle migliori, dopo due pareggi consecutivi, grazie al successo conquistato a Marassi grazie alla rete dell’ex Ansaldi.

Il jolly argentino ha castigato un Genoa che per un tempo aveva fatto più e meglio dei granata (per l’occasione in maglia bianca), quasi che Belotti e compagnia fossero venuti in gita turistica, invece che a giocarsi una sfida fondamentale nella corsa alle posizioni che contano. E’ bastato accelerare in avvio di ripresa, con Baselli salito sugli scudi, prima con un calcio di punizione andato ad un passo dal gol, poi con il tocco che ha permesso a Berenguer di lanciare verso il gol Ansaldi. Da lì in poi il Toro ha rischiato pochissimo, anche se ha avuto il torto di non trovare il gol del raddoppio, dovendo soffrire fino al 93’.

Ma alla fine è stata grande festa per i tifosi che hanno colorato di granata Marassi per una vittoria che lancia la squadra di Mazzarri al sesto posto, alla pari con l’Atalanta (che giocherà lunedì sera il posticipo a Napoli) e davanti alla Lazio, clamorosamente sconfitta in casa dal Chievo fanalino di coda e già retrocesso. Con 53 punti il Toro adesso è a -3 dal quarto posto occupato dal Milan e domenica 28 allo stadio Olimpico si gioca Torino-Milan, che i granata però dovranno affrontare senza lo squalificato Baselli, il cui giallo nel finale è risultato pesantissimo. Ma ci sarà tempo per pensarci, questa Pasqua sarà tutta da godere per giocatori e tifosi granata, anche se il gioco ha lasciato a desiderare in quest’ultima occasione.

Cronaca. In un pomeriggio assolato, a Marassi si vedono più maglie granata che rossoblù sulle tribune, visto che il pubblico del Genoa, in polemica con il patron Preziosi, ha deciso di disertare lo stadio. Mazzarri ritrova Belotti per questo crocevia decisivo sulla strada dell’Europa, con Baselli e Berenguer esterni alti del 3-4-2-1 al servizio del Gallo. De Silvestri alla fine si accomoda in tribuna, dopo il recupero lampo a seguito dell’operazione al setto nasale, fratturato in uno scontro di gioco domenica scorsa contro il Cagliari, è Ola Aina l’esterno di destra del Toro, mentre il jolly Ansaldi agisce sulla fascia mancina. L’avvio del Toro è incoraggiante, su buoni ritmi, con la voglia di fare la partita e imporre il proprio gioco, ma la fiammata si esaurisce alla svelta, quasi che il caldo avesse tagliato le gambe dei granata già dopo pochi minuti.

Il Genoa si limita a contenere, ma appena arriva dalle parti di Sirigu si rende molto più pericoloso della squadra di Mazzarri. Al 20’, sulla punizione di Sturaro, di testa il liberissimo Zukanovic mette fuori a pochi passi da Sirigu, inspiegabilmente dimenticato dalla difesa granata. Poco dopo Sturaro è costretto ad uscire in barella, dopo uno scontro con Nkoulou, con Prandelli che lo sostituisce con Rolon. La partita la dovrebbe fare il Toro, ma le occasioni le hanno solo i rossoblu padroni di casa: al minuto 33 il bel cross di Criscito consente il colpo di testa ravvicinato di Lerager, cui si oppone con un riflesso da campione Sirigu, mentre tre minuti dopo è Lapadula a far correre un altro brivido al portiere granata, la conclusione dell’ex milanista però finisce sull’esterno della rete.

Nel finale di primo tempo il Torino prova a tornare padrone della partita, ma viaggia su ritmi troppo lenti e compassati, la manovra è lenta, prevedibile, così si arriva al duplice fischio di Doveri senza che il portiere Radu abbia dovuto fare un solo intervento degno di questo nome. La ripresa inizia sulla stessa falsariga, ma almeno il Toro da la sensazione di voler provare ad aumentare l’intensità della manovra, con Baselli che sale in cattedra. L’ex atalantino al 12’ calcia magistralmente una punizione, con la palla che sibila a fil di palo con Rdu battuto, ma un minuto dopo orchestra alla grande l’azione che Ansaldi, servito da un bel pallone di Berenguer, finalizza con la botta sotto la traversa che vale l’1-0, che scatena la gioia di tutta la panchina granata.

Poco dopo Prandelli (che già aveva sostituito Sanabria con Kouamé) si gioca l’ultimo cambio, prima ancora della metà del secondo tempo, mettendo dentro il più propositivo Bessa al posto di Veloso. A venti minuti dal 90’ anche Mazzarri ricorre alla sua panchina, mettendo dentro Parigini per aggiungere velocità nelle ripartenze e proprio su una di queste Belotti alla fine calcia con prontezza, ma manda oltre la traversa. A dieci minuti dalla fine, a conclusione di un altro bel contropiede del Toro, Baselli perde l’attimo fuggente al limite, favorendo il recupero della difesa del Genoa. La squadra di Mazzarri ha il torto di non chiuderla e a pochi secondi dal 90’ serve un paratone del solito Sirigu per dire di no all’incornata di Kouamé sulla punizione di Lazovic. Nel recupero Parigini si divora il 2-0, ben servito da Belotti, ma poco conta, il Toro porta a casa tre punti pesantissimi e i giocatori alla fine vanno a far festa sotto il settore ospiti, che intona canti di gioia pensando all’Europa.

Genoa - Torino 0-1

GENOA (3-5-2): Radu; Zukanovic, Radovanovic, Romero; Criscito, Sturaro (32’ Rolon), Miguel Veloso (19’ st Bessa), Lerager, Lazovic; Lapadula, Sanabria (8’ st Kouamé). All. Prandelli

TORINO (3-4-2-1): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Moretti; Aina, Rincon, Meité, Ansaldi; Baselli (38’ st Lukic), Berenguer (25’ st Parigini); Belotti. All. Mazzarri.

Arbitro: Doveri di Roma

Rete: 13’ st Ansaldi

Ammoniti: Lerager, Nkoulou, Rolon, Veloso, Moretti, Baselli, Parigini, Radovanovic

Massimo De Marzi

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