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Attualità | 20 aprile 2019, 20:02

Fiorentina battuta in rimonta, la Juve è di nuovo campione d’Italia

Alla rete di Milenkovic rispondono Alex Sandro e l’autogol di Pezzella in avvio di ripresa. Chiesa (futuro bianconero?) fa impazzire la difesa, i tifosi espongono striscioni al contrario e iniziano a cantare solo dopo 10’ in polemica con la società per il caro biglietti. E alla fine è festa, ma senza eccessi

Fiorentina battuta in rimonta, la Juve è di nuovo campione d’Italia

Scudetto doveva essere e scudetto è stato, anche se non sono mancati i brividi, durati una mezz’ora, il tempo trascorso dal vantaggio ospite firmato da Milenkovic fino al pareggio di Alex Sandro. Alla fine la Juve batte in rimonta la Fiorentina, grazie all’autorete di Pezzella in avvio di ripresa, e con questo risultato la squadra bianconera conquista il suo ottavo scudetto consecutivo.

Sono le 19.51 quando arriva il triplice fischio dell’arbitro Pasqua, per Massimiliano Allegri è stato il quinto titolo consecutivo e a breve si capirà se questa sarà stata la sua ultima vittoria o se la storia è destinata a durare ancora, come ha garantito anche il presidente Agnelli. Ma pesa ancora la fresca delusione patita contro l’Ajax, nella stagione che doveva portare a compimento la conquista della Champions League, tanto è vero che la festa finale è stata in tono minore, specie se si pensa a quello che invece era capitato nel 2012, dopo il primo tricolore dell’era Conte.

Abbiamo vinto il tricolore, canta la curva alla fine, ma all’inizio della partita la curva era rimasta in silenzio per 10 minuti e gli striscioni erano stati esposti al contrario, per protestare contro la società per la questione del caro biglietti. Poi spazio alla partita, con la Fiorentina targata Montella che parte forte e mette paura ai bianconeri, che si rimettono sulla retta via grazie al gol di Alex Sandro, ma che nel primo tempo soffrono le pene dell’inferno contro un avversario più vivace e forse anche più brillante dal punto di vista atletico, con il giovane Federico Chiesa (futuro bianconero?)che fa ammattire la difesa della Signora, colpendo due pali nel primo tempo.

La ripresa regala quasi subito l’autogol di Pezzella, su cross del solito Cristiano Ronaldo, a quel punto il resto è soltanto un lungo conto alla rovescia fino al triplice fischio di Pasqua. La Juve è campione d’Italia con cinque giornate di anticipo sulla fine del campionato, arriva a otto titoli consecutivi, come nessuno mai ha saputo fare nei grandi campionati europei. Ma dalla prossima settimana si comincerà già a ragionare sulla prossima stagione, su una Champions da provare finalmente a conquistare.

Perché la grande forza di questa società è che la vittoria più importante è sempre la prossima da conquistare.

Juventus - Fiorentina 2-1

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Joao Cancelo, Rugani, Bonucci, Alex Sandro; Emre Can, Pjanic (20′ st Bentancur), Matuidi; Cuadrado (41' st De Sciglio), Ronaldo, Bernardeschi (30′ st Kean). All. Allegri

FIORENTINA (3-5-2): Lafont; Milenkovic, Pezzella, Ceccherini; Chiesa (21′ st Muriel), Dabo, Veretout, Benassi (28′ st Gerson), Hancko; Simeone, Mirallas (35′st Fernandes). All. Montella

Arbitro: Pasqua di Tivoli

Reti: 6' Milenkovic, 37' Alex Sandro, 7' st aut. Pezzella

Ammonito: Gerson

m.d.m.

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