Attualità - 20 aprile 2019, 07:18

Ricette torinesi e piemontesi per trascorrere i giorni di Pasqua (anche) a tavola

I consigli di Coldiretti: il binomio vincente è tra i sapori della tradizione e gli agriturismo, tra uova alla torinese e salame del Papa

Ricette torinesi e piemontesi per trascorrere i giorni di Pasqua (anche) a tavola

Sono quasi 1,8 milioni gli italiani che nel primo lungo ponte di primavera fra Pasqua, 25 Aprile e primo maggio passeranno qualche giorno di vacanza in campagna a contatto con la natura e alla ricerca del buon cibo. E’ quanto emerge dal sondaggio Coldiretti/Ixè sulle prossime festività che vedono una riscoperta dell’Italia dei piccoli borghi e delle specialità enogastronomiche. Nella scelta della meta del viaggio il 59% dei turisti italiani valuta come importante o importantissima la presenza di un’offerta enogastronomica e fra le esperienze più apprezzate ci sono, nell’ordine, la visita a un’azienda agricola (39%), di una cantina (31%) e di un caseificio (27%). Si tratta di un risultato che dimostra l’immenso valore storico e culturale del patrimonio enogastronomico nazionale che è diffuso su tutto il territorio e dalla cui valorizzazione dipendono molte delle opportunità di sviluppo economico ed occupazionale.

“In Piemonte i circa 300 agriturismi di Campagna Amica, diffusi in tutte le province, sono pronti ad accogliere gli ospiti con un ampia offerta di servizi aggiuntivi come passeggiate all’aria aperta a piedi e in bicicletta, attività culturali che consentono di scoprire percorsi archeologici e naturalistici, trekking, lezioni di equitazione e tiro con l’arco, ma anche corsi in cucina o degustazioni– spiega Stefania Grandinetti presidente degli Agriturismi di Campagna Amica del Piemonte –. La tendenza è di prenotare un soggiorno di 2 o 3 giorni in cui viene unita allo svago la possibilità di apprezzare l’elevata qualità dell’offerta gastronomica. Gli agrichef, infatti, che hanno, oltretutto, da poco ultimato il corso di aggiornamento regionale, sanno sapientemente innovare la tipica cucina piemontese pasquale con ricette appetitose e presentazioni accattivanti”.

Dagli antipasti ai dolci sarà un trionfo di sapori ed eccellenze enogastronomiche Made in Piemonte: dalle uova alla torinese su letto di tomini al risotto con ristretto di coniglio, dalle ciambelle pasqualine fino ai biscotti pasquali Tirà, tipici della provincia di Vercelli e  al salame del Papa. Quest’ultimo è tipico del Piemonte, soprattutto della zona di Alessandria e delle Langhe, e viene consumato nel periodo quaresimale e pasquale. Secondo una curiosa leggenda, infatti, nei secoli passati, durante la Quaresima, il consumo di dolci era proibito, così i cuochi inventarono questo singolare salame per soddisfare comunque il desiderio di dolcezza della propria clientela.L’impasto va preparato lavorando il burro morbido con zucchero a velo e poi aggiungendo cacao, uova, biscotti secchi sbriciolati, nocciole Piemonte Igp e rhum. Dopo avergli dato la forma di un salame, va fatto riposare in frigorifero per almeno mezza giornata e poi può essere gustato.

“La nostra regione sta diventando sempre più attraente per i turisti tanto che nel 2018 ci sono state oltre 15 milioni di presenze (+1,35%), arrivando a registrare più di 5 milioni e 200 mila arrivi (+1,86) - commentano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -. Gli agriturismi in questo scenario giocano un ruolo fondamentale poiché sono promotori della cultura del territorio e del nostro paesaggio per questo sono sempre più scelti dai consumatori che vogliono vivere delle vere e proprie esperienze durante il loro soggiorno ed entrare a contatto con i produttori, acquistare direttamente i prodotti presso i punti vendita aziendali di Campagna Amica. Grande interesse è dimostrato anche da parte dei visitatori stranieri, provenienti soprattutto da Germania, BeNeLux e Francia, grazie proprio al patrimonio enogastronomico d’eccellenza che sa offrire la nostra Regione”.

 

comunicato stampa

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