/ Attualità

Attualità | 23 aprile 2019, 10:58

"Un nuovo cicloturismo dal Colonnetti alle Vallere": così i cittadini si prendono cura della loro pista

E' il progetto CoCity che vede coinvolti il Circolo Da Giau e la Casa nel Parco di Mirafiori Sud, per revitalizzare il percorso ciclistico tra i Comuni di Torino, Nichelino e Moncalieri

"Un nuovo cicloturismo dal Colonnetti alle Vallere": così i cittadini si prendono cura della loro pista

Quattro chilometri di pista ciclabile immersa nel verde, che collegano idealmente tre residenze reali, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, il Mausoleo della Bela Rosin e il Castello del Valentino, attraversando Torino, Nichelino e Moncalieri. Sono queste le proporzioni del progetto CoCity che vede coinvolti il Circolo Arci Da Giau e la Casa nel Parco di Mirafiori Sud, in un patto di collaborazione con la Circoscrizione 2, allo scopo di rivitalizzare il percorso ciclistico tramite interventi collettivi di cittadinanza attiva.

Un trait d'union tra il parco Colonnetti e le Vallere, soggetto a drastici mutamenti fisici aggravati dall'incuria e dalla scarsa frequentazione, che ha bisogno ora di mani volenterose. Tranquilla e appartata rispetto alle consuete piste urbane, da troppo tempo subisce la minaccia del degrado e dell'abbandono, interrompendo così quell'identificazione tra cittadini e territorio simboleggiata negli anni '60 dalla spiaggia del Sangone e suoi bagnanti.

Ora l'Associazione 1+nel Mondo, nata nel 2016 a Moncalieri e con sede al Da Giau, vuole convogliare la quotidiana attività di intrattenimento e inclusione sociale per bambini e anziani in un obiettivo condiviso con la Casa nel Parco: restituire alla cittadinanza la “sua” pista. Il progetto intende infatti creare un legame visibile tra le due realtà sfruttando gli spazi verdi per favorire la partecipazione degli abitanti. In particolare, si spera di favorire gli spostamenti a due ruote dei giovani, in totale autonomia e sicurezza, collegando due zone geograficamente molto vicine, ma ad oggi prive di un reale interscambio.

Il Da Giau si propone di ripulire il tratto di pista che va dal cancello di accesso secondario del circolo sino all'uscita su via Artom, coinvolgendo come volontari i suoi abituali frequentatori assieme ai ragazzi di 1+nel Mondo. La giornata di pulizia sarà programmata prossimamente. Sono anche previsti arredi urbani, cestini, rastrelliere per le bici, piccoli orti cogestiti e l'installazione di pannelli che documentino la storia del fiume.

“Il circolo – spiega Giusi Merandino, tra i fondatori dell'associazione – potrebbe diventare uno spazio di sosta aperto a tutti i ciclisti che transitano di lì e cercano ristoro e refrigerio. Vorremmo estendere l'utilizzo dell'orto anche a loro, per creare più aggregazione possibile. E chissà che questo tratto di parco non possa diventare una vera e propria attrazione cicloturistica, magari favorendo la visita di chi viene da fuori Torino”.

Manuela Marascio

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium