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Economia e lavoro | 23 aprile 2019, 18:52

Trasporto disabili, incontro tra Tundo e Comune di Torino: "Nessuno perderà il posto di lavoro"

Nonostante l'azienda abbia ripreso a pagare e l'Amministrazione Appendino abbia riconosciuto maggiore risorse per la gestione del servizio, restano criticità

Trasporto disabili, incontro tra Tundo e Comune di Torino: "Nessuno perderà il posto di lavoro"

C'era amarezza tra i dipendenti - ex ed attuali - della Tundo che questo pomeriggio si sono presentati presso l'assessorato all'istruzione di Torino, con la speranza di incontrare l'AD dell'azienda Enrico Tundo.

A partire dalle 14 in via Bazzi era infatti previsto una riunione tecnica tra la ditta leccese gli uffici comunali sul nuovo bando di gara, insieme alle altre due ditte aggiudicatarie Ghi.Me e  cooperativa Animazione e Territorio. Un confronto che, per la sua stessa natura, non richiedeva quindi la presenza dell'ingegnere né dell'assessore comunale Antonietta Di Martino. 

Nonostante l'azienda pugliese abbia ripreso a pagare gli stipendi con regolarità e l'Amministrazione Appendino abbia riconosciuto maggiore risorse per la gestione del servizio, restano alcune criticità per i dipendenti. "Cinque di noi - spiega un autista, che preferisce rimanere anonimo - aspettano ancora lo stipendio di febbraio e marzo, per un totale di poco superiore ai duemila euro".

"Ho provato più volte a chiamare Tundo - aggiunge un altro - ma non ho mai avuto risposta".

Dall'incontro tra il Comune e le aziende sono però uscite risposte positive per il futuro dei dipendenti. "I dipendenti Tundo - spiega in una nota Palazzo Civico - non perderanno il posto di lavoro allo scadere del servizio in corso ma troveranno impiego presso le altre aziende vincitrici del bando così come previsto dalla clausola sociale".

L'attuale gestione del servizio con la ditta pugliese, in scadenza il prossimo 30 aprile, verrà prorogata "fino a fine anno scolastico per permettere alla nuova struttura organizzativa di essere pronta per settembre".

"Alla ditta Tundo, dei 59 dipendenti per i quali era stata avviata la procedura di licenziamento collettivo, resteranno i 21 autisti; i 36 accompagnatori saranno riassorbiti dalla coop. Aet e i due impiegati saranno assunti dalla ditta Ghi.Me", conclude Palazzo Civico.

Presenti in via Bazzi anche Emanuela Accardo e Leonardo Marinelli, con storie simili ma al contempo diverse. Entrambi conducenti, licenziatisi per giusta causa perché non prendevano le buste paga, ora sperano con la nuova gara di essere riassunti dalla ditta pugliese. 

"Io - spiega Emanuela - per otto anni ho svolto il servizio di trasporto disabili per conto del Comune di Torino, prima come accompagnatrice e poi come autista." "A giugno scorso ho lasciato il lavoro - aggiunge - perché non arrivavano i soldi dello stipendio e ho fatto richiesta di disoccupazione".

"A gennaio sono stata reintegrata - continua la donna - ma il contratto era solo di una settimana: da allora mando sms a Tundo. Con il nuovo bando spero di essere reintegrata". Una richiesta simile a quella di Leonardo: "Ho 54 anni, vorrei mi riprendessero come autista".

Tundo, a seguito di procedura negoziata, è stata l’unica su 29 invitate a presentare l’offerta per gli otto lotto andati deserti della gara. In precedenza erano stati assegnati solo il numero 8 relativo alla gestione amministrativa alla ditta Ghi.Me, mentre il 10 sull’accompagnamento alla cooperativa Animazione e Territorio (gruppo Valdocco).

Cinzia Gatti

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