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Eventi | 27 aprile 2019, 20:00

Saluzzo, da ieri capitale dell’Arte, museo a cielo aperto per un mese (FOTO e VIDEO)

Inaugurata Start, il festival che da tre anni riunisce in un format culturale le storiche manifestazioni di Saluzzo: arte, artigianato, antiquariato. Il primo taglio del nastro alla Castiglia con l’arte contemporanea e nella ex sagrestia di Sant’Ignazio la monumentale arpa "esplosa". Tutto il programma è scaricabile su una app

Saluzzo, da ieri capitale dell’Arte, museo a cielo aperto per un mese (FOTO e VIDEO)

Saluzzo, capitale dell’Arte. Ieri un doppio taglio del nastro: l’ arte contemporanea alla Castiglia e la monumentale arpa "esplosa" Harp nella ex sagrestia di Sant’ignazio, hanno portato dentro Start 2019, dando avvio alla rassegna che raggruppa le tre storiche manifestazioni di Saluzzo: l’arte, l’artigianato, l’antiquariato, da tre anni interpretate in modo nuovo rispetto al passato e, indirizzate a nuovi rilanci oltre i confini nazionali.

Si è aperto il mese in cui la città diventa museo a cielo aperto, fino al 26 maggio, con al centro l’artigianalità sartoriale di un territorio storicamente d’arte, che ambisce a diventare la destinazione culturale numero uno della primavera-estate.

Da ieri e fino al 5 maggio l’indirizzo della proposta porta in Castiglia, dove al secondo piano della manica ottocentesca si è aperta Start/Saluzzo Arte, la  “24° Mostra di arte contemporanea dal titolo “Il labirinto dei simboli”.

Un affascinante e metaforico percorso che si snoda tra pittura, scultura, installazione, fotografia, dove  si confrontano una ventina di artisti di “carattere” tema dell’edizione 2019, tratto distintivo del calendario di eventi al via.

La mostra curata da Rosy Togaci Gaudiano e coordinata da Paolo Infossi, conduce nelle  suggestive esperienze maturate dagli artisti raggruppati nella stanza Project Room dove si trovano le opere di Plinio Martelli in dialogo con Delfina Camurati e  Ugo Giletta  e, si snoda nel percorso di metafore artistiche del nostro secolo, realizzate da un interessante gruppo di protagonisti. Artisti che contrappongono  le loro storie, pensieri, ricerche, riflessioni sulla natura umana, tra sogno e realtà. Non si conoscono ma sono uniti dalla stessa energia artistica: Sabrina Pantano e Mirela  Strora, Livio Ninni e Nicolò Taglia, Armando Riva e Roberta Toscano, Silvia Beccaria e Chen Li, Alessandro Fara e Flavio Ullucci, Claudio Campana e Michele Liuzzi, IDEM Studio con Ruggero Baragliu, Samuele Pigliapochi, Angelo Spatola; Pablo Mesa Capella e Silvia Faieta, Leardo Sciacoviello e Luj Vacchino, Giuseppe Berardi e Jins©. 

Sempre in Castiglia, al piano inferiore, nello spazio del Contemporaneo Igav - (Istituto Garuzzo per le Arti Visive) si snoda “Ritmo Bodoni” percorso espositivo a cura di Claudia Borrelli e Mario Francesco Simeone, costruito sul filo rosso del “carattere” omaggio all’illustre  tipografo saluzzese.

"Il labirinto dei simboli" sarà visitabile fino al 5 maggio dal lunedì al sabato 10 – 13 / 14  – 18. Domenica e festività del 1° maggio 10 – 13 / 14 – 19.

Nella sagrestia di Sant’Ignazio, accessibile dal corridoio del municipio ( in via Macallè) è imperdibile la suggestione di storia e contemporaneità nel colpo d’occhio dell’installazione: Harp, progetto vincitore  della 41° edizione del Premio Matteo Olivero dell’artista colombiano Santiago Reyes Villaveces diventa un’opera unica con la stanza.

E’ la monumentale copia dell' antica arpa Tópaga (1680) che va a occupare lo spazio architettonico della Sacrestia, dove il design dello strumento è deformato e le circa 470 corde si ramificano tra  cassetti aperti, ante, guardarobe della Sacrestia diventando casse di risonanza. La sonorità dell’installazione si è manifestata nel brano musicale del compositore Nicolás Jaramillo, interpretato con intensità da Chiara Rosso, docente di Canto moderno e jazz.

In esso l’idea della musica dei Gesuiti, l’Ordine che nel  1725 inaugurò questa Sacrestia della Chiesa di S.Ignazio. Lo stesso anno, il gesuita José Gumilla dirigeva una delle più ambiziose espansioni territoriali alla conquista delle Americhe. La pratica della musica europea polifonica è stata uno degli strumenti principali utilizzati dai religiosi per trasmettere il sistema dei valori europei durante questo periodo di evangelizzazione e, tra gli strumenti utilizzati, l’arpa si distingueva per la sua portabilità e semplicità strutturale.

Il progetto Harp ha vinto, tra 41 progetti da tutto il mondo, il premio Matteo Olivero nella nuova dimensione internazionale (che chiedeva di valorizzare la ex sagrestia) "per averla saputa interpretare in modo innovativo e poetico, con un’opera che affonda le proprie radici nella storia dei Gesuiti e capace di trattare una tematica complessa, come quella del colonialismo, in modo lirico e originale”. Allo stesso tempo Harp interagisce con le tradizioni di Saluzzo quali la musica e l’artigianato e si presenta nella sua monumentalità come un corpo capace di interagire con lo spettatore. 

La  grande arpa, con le parti in legno nero portate direttamente dalla Colombia è stata assemblata presso la ditta RBB Mobili di Brossasco.

Sarà visitabile fino al 5 maggio dal lunedì al sabato 10 – 13 / 14  – 18. Domenica e festività del 1° maggio 10 – 13 / 14 – 19.

Per poter essere aggiornati sempre sul calendario  di Start, ideato e organizzato dal Comune e dalla Fondazione Bertoni, con la direzione artistica di Soluzioni Turistiche Integrate, c’è la Start/App.  Informazioni sul  sito startsaluzzo.it. Segui START con l’hashtag #Start19 su Facebook @StartSaluzzo. Sito: www.saluzzoturistica.it e https://fondazionebertoni.it

vilma brignone

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