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Economia e lavoro | 29 aprile 2019, 15:03

A Torino presidio degli educatori professionali: "La legge di stabilità ci danneggia"

I lavoratori chiedono l’equipollenza del titolo Educatore Professionale fino al 2018: molti di loro, altrimenti, rischierebbero di vedere venir meno anni di corsi e studi

A Torino presidio degli educatori professionali: "La legge di stabilità ci danneggia"

Gli educatori professionali piemontesi scendono in piazza: si è da poco concluso un sit-in di protesta sotto la Prefettura di Torino animato da decine di lavoratori determinati a far valere i propri diritti. Nel mirino dei lavoratori, che alle 15:30 sono stati ricevuti dal prefetto Claudio Palomba, la legge di stabilità. I manifestanti, riunitisi nel Comitato Educatori professionali per l’equipollenza Piemonte, hanno chiesto a gran voce l’estensione dell’equipollenza del titolo Educatore Professionale fino al 2018.  La richiesta, presentata oggi a Roma al ministro della Salute Giulia Grillo, è estesa anche al Governo, Regione, forze politiche e parti sociali. Attualmente l’equipollenza è riconosciuta solo fino al 2005, togliendo di fatto a circa 700 educatori piemontesi le tutele e le garanzie della categoria sanitaria.

Le persone, dopo aver frequentato corsi e conseguito titoli di studio alla pari dei colleghi sanitari, con gli esiti prodotti dalla Legge di Stabilità si ritrovano con nulla in mano, terrorizzati dall’aver buttato via anni di studi e sacrifici. “Per questo motivo chiediamo a gran voce l’equipollenza alla laurea del titolo di studio di educatori professionali e salvaguardia occupazionale” è la richiesta del Comitato. Di fatto, gli educatori, chiedono il superamento della divisione fra ambiti socio-pedagogico, socio-sanitario e sanitario.

Andrea Parisotto

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