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Eventi | 10 maggio 2019, 07:26

Promemoria Auschwitz si racconta oggi a Moncalieri

Appuntamento alle 17.30 al Centro Leimon, con gli studenti protagonisti del viaggio

Promemoria Auschwitz si racconta oggi a Moncalieri

A due mesi dal viaggio nei luoghi di Memoria quale impatto ha avuto questa esperienza sugli studenti di Moncalieri? Cosa si prova a visitare il ghetto di Varsavia o la fabbrica di Schindler? Oggi, venerdì 10 maggio, al Centro Leimon i ragazzi e le ragazze che hanno viaggiato, nel mese di febbraio, in questi e altri luoghi dell’Olocausto raccontano la loro esperienza alla città.

La Città di Moncalieri non solo incentiva e sostiene la partecipazione dei suoi giovani a percorsi di crescita come l’esperienza di Promemoria Auschwitz  - afferma il Capo di Gabinetto Davide Guida - ma si mette in ascolto dei suoi giovani accogliendo le loro impressioni e i loro suggerimenti per costruire, insieme, un futuro migliore”.

"La Shoah più che la pietà per le vittime o l’odio per i criminali deve ricordarci quanto il male possa essere “banale” da poter essere confuso con una pratica burocratica, con l’obbedienza ad un ordine”, sostiene il Sindaco Paolo Montagna. "Con questo progetto, insieme ai tanti giovani protagonisti delle diverse iniziative, vogliamo gettare un piccolo seme di futuro, un seme che possa radicarsi nella nostra comunità, e che sia capace di resistere al crescente livello di diffidenza e indifferenza dando frutti di impegno e azione civile".

Promemoria Auschwitz è l’iniziativa, promossa dall’Associazione Deina Torino e sostenuta dal Comune di Moncalieri, pensata per accompagnare i giovani alla lettura del nostro passato comune, con l’intento di sostenerli nell’acquisizione di uno spirito critico e di chiavi di lettura, necessarie per divenire consapevoli protagonisti del loro presente. “Una settimana lunga un anno”, ha spiegato uno dei ragazzi che hanno partecipato al progetto.

L’appuntamento è alle 17,30 al Centro Leimon di Via De Filippo 38, nei pressi delle Fonderie Limone, con ingresso libero.

Massimo De Marzi

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