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Attualità | 15 maggio 2019, 19:05

Caos Nue, il 112 compatta i sindacati di polizia e sanità: Cirio sottoscrive il patto “Piemonte Sicuro” [VIDEO]

I sindacati evidenziano le problematiche del 112 e individuano un piano di interventi migliorativi. Cirio lo sottoscrive e lancia il monito: “La confusione crea morte”

Caos Nue, il 112 compatta i sindacati di polizia e sanità: Cirio sottoscrive il patto “Piemonte Sicuro” [VIDEO]

Il numero unico 112 torna a far discutere. Sembrano essere cadute nel vuoto le denunce di qualche mese fa, quando i sindacati delle forze dell’ordine e delle organizzazioni sanitari avevano acceso i riflettori sui disservizi legati al numero unico. Nulla è cambiato, anzi, e per questo motivo le rappresentanze dei lavoratori di polizia, dell’emergenza sanitaria e dei vigili del fuoco hanno deciso di passare dalle parole ai fatti, proponendo il documento “Piemonte Sicuro”.

Il documento è stato sottoscritto da Alberto Cirio, candidato del centro destra alle elezioni regionali. “E’ positivo che i sindacati abbiano fatto fronte comune, ma questi problemi avrebbe dovuto evidenziarli la Regione” ha attaccato Cirio. “I dati ci dicono che il 112, allo stato attuale, sta complicando le procedure di soccorso. Con la seconda e terza chiamata, si crea morte”. Ed è proprio questo l’aspetto più critico evidenziato dai sindacati: il doppio passaggio telefonico tra numero unico e nucleo specializzato, oltre a creare confusione rallenta le tempistiche e in casi di emergenza bastano davvero trenta secondi per salvare o meno una vita. L’altro aspetto evidenziato dai sindacati è la scarsa professionalità delle figure che rispondono al 112: “C’è una perdita di contatto diretto con i professionisti del settore. A Catania la turista stuprata ha chiesto aiuto, ma non è stata creduta” è l’accusa mossa da Stefano Agostinis, del Nursind.

Quali possibili migliorie, dunque? La proposta dei sindacati è quella di istituire Sale Operative interforze presidiate contemporaneamente da vigili del fuoco, professionisti dell’emergenza sanitaria e forze dell’ordine. Ma c’è di più: per migliorare la sicurezza dei cittadini, sembrano necessarie anche più telecamere nei tratti autostradali e partenze simultanee dei mezzi di vigili del fuoco e mezzi di soccorso, oltre che consorzi di pattuglie di polizia locale a presidio del territorio 24 ore su 24 anche nei paesi lontani dalle metropoli. Proposte sottoscritte da Alberto Cirio che ha sottolineato come “molti punti non richiedono risorse aggiuntive, ma solo un miglior coordinamento”. Il candidato alla presidenza della Regione Piemonte ha poi puntato il dito contro i concessionari autostradali: “Incassano milioni di euro, propongo di obbligarli a posizionare telecamere in ingresso e in uscita delle autostrade per agevolare il controllo anticrimine”.

Andrea Parisotto

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