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Cronaca | 15 maggio 2019, 09:07

Il chirurgo estetico dichiarava redditi da fame, ma coltivava la passione per il lusso

La Guardia di Finanza ha smascherato un affermato professionista che aveva nascosto al Fisco buona parte delle sue entrate, con le quali si concedeva però ville con vigneti, auto di grossa cilindrata e altre proprietà immobiliari eleganti

Il chirurgo estetico dichiarava redditi da fame, ma coltivava la passione per il lusso

Le sue dichiarazioni presentavano redditi esigui, alcune addirittura erano in perdita, altre ancora non erano mai state presentate. Eppure, l’affermato chirurgo estetico manteneva un altissimo tenore di vita: dalla passione per le auto di lusso, disponeva infatti di un paio di Lamborghini, sino alla coltivazione dei vigneti, ormai sottoposti a sequestro insieme all’annessa (e lussuosa) tenuta di campagna.


Una cornice che ha fatto scattare più di un sospetto tra gli uomini della Guardia di Finanza di Torino: è così finito nei guai un medico torinese quarantenne, con una residenza fittizia all'estero e titolare di diversi studi medici nel nord Italia, oltre a essere consulente in rinomate strutture sanitarie del Torinese.


Brogliacci, agende, appunti, il tutto rigorosamente improvvisato, una sorta di contabilità parallela, ben celata, quella rinvenuta dai Finanzieri del Gruppo Torino, anche perché, della contabilità ufficiale, non c’era traccia; qui il professionista annotava tutte le sue prestazioni professionali che potevano oscillare dai 200 sino ai 5.000 euro e anche oltre, per gli interventi e le consulenze più importanti.

I Finanzieri, ricorrendo anche a semplici appostamenti in città, oltre che a notizie comunemente reperibili su internet e utilizzando le numerose e diversificate banche dati in uso all’Amministrazione finanziaria, strumenti oramai più che affidabili ed in grado di individuare e stigmatizzare situazioni paradossali come questa, hanno posto fine a questa condotta. Al termine delle indagini, i militari hanno accertato un’evasione fiscale per circa 2 milioni di euro.


Il medico è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Torino per vari reati tributari e per lui è scattato, su disposizione del Tribunale di Torino, il sequestro dei beni a futura garanzia per il danno causato alla comunità. Tra questi si possono annoverare: una tenuta di campagna, con una estesa coltivazione di vigneti, uno chalet di montagna, alcuni appartamenti a Torino e le somme rinvenute su diversi conti correnti.

redazione

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