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Politica | 15 maggio 2019, 13:17

Chiamparino: "Su alcuni temi la convergenza con i 5 Stelle è possibile, sulla Tav molto meno"

Le parole del Governatore sul suo rapporto con la sindaca di Torino Chiara Appendino e il M5S. Poi pungola Cirio: "Chieda alla Lega perché ha bloccato il processo decisionale sull'autonomia"

Chiamparino: "Su alcuni temi la convergenza con i 5 Stelle è possibile, sulla Tav molto meno"

Parlando quesa mattina ad Asti, il Governatore Sergio Chiamparino è tornato sulla vicenda Altaforte che ha contrassegnato l'avvio dell'ultimo Salone del Libro, parlando del suo rapporto con la sindaca Chiara Appendino. Alla domanda: "Con i 5 Stelle si può anche dialogare costruttivamente?", il Presidente della Regione Piemonte ha risposto: "Su alcuni temi certamente sì".

"Con la sindaca abbiamo lavorato insieme già quando qualcuno ha cercato di portare il Salone del Libro a Milano. Insieme, sicuramente, abbiamo vinto quella sfida. E insieme, anche se entrambi avremmo preferito una soluzione diversa, quando ci è stato richiesto di intervenire lo abbiamo fatto. Quando la signora Birenbaum, che non dimentichiamo essere una delle ultime superstiti di Auschwitz, cui avevamo chiesto di inaugurare il Salone, ha ritenuto la sua presenza incompatibile con quella di quel signore che si proclama fascista e che Mussolini è stato il miglior statista di sempre…".

"A quel punto noi, su richiesta di intervenire, abbiamo scelto la signora Halina Birenbaum e io sfido chiunque a fare una scelta diversa", ha proseguito Chiamparino. "In ogni caso, sono orgoglioso di averla fatta. Sì, su questo con la sindaca c’è stata piena sintonia. Molto meno, ad esempio, sulla Tav", ha subito dopo sottolineato Chiamparino.

"Siamo al centro dell’Europa, ma ci servono collegamenti e andare verso la Francia in modo moderno, veloce e migliorando l’attuale impatto ambientale a me sembra una scelta di buon senso. Se uno non lo vuol capire, mi auguro che dalle elezioni venga fuori un segnale in tal senso. Anche perché qui il problema non è più chi è a favore e chi contro la TAV, che ormai lo si sa, quanto il fatto che il cantiere poteva andare avanti da settembre se il governo non lo avesse bloccato e rinviato ogni decisione a dopo le elezioni".

"Il problema sul quale dobbiamo invitare i cittadini a riflettere è: cosa potrà mai accadere a giugno che consenta al governo di decidere su quello che hanno bloccato a settembre? Nulla, perché il governo sempre questo è e finché ci sarà questo governo uno dei due partner interromperà il blocco e l’altro, la Lega, per puro mantenimento del potere accetterà, come ha fatto finora, e rinvierà la Tav", ha aggiunto il Presidente della Regione Piemonte.

Infine, il Governatore ha replicato ad Alberto Cirio, che aveva accusato l’Amministrazione regionale di aver fatto poco e male sull'autonomia del Piemonte: "E’ curioso perché chi ha bloccato il processo decisionale sull’autonomia, che abbiamo chiesto con Liguria, Emilia Romagna e Veneto, è il governo il cui “azionista di maggioranza” è lo stesso di Cirio, ovvero la Lega. Quindi Cirio si rivolga ai suoi “azionisti” per chiedergli se la situazione si sbloccherà".

Massimo De Marzi e Gabriele Massaro

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