/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 16 maggio 2019, 15:17

Automotive in crisi, ora le nubi si addensano anche sulla Lear di Grugliasco

Fim e Uilm lanciano l'allarme: "Visto il rallentamento di Fca, che è unica committente e il mancato affidamento della 500 elettrica, 600 dipendenti sono a rischio"

Automotive in crisi, ora le nubi si addensano anche sulla Lear di Grugliasco

Ieri è stato il giorno di BlueCar, a Bairo Canavese. Oggi i riflettori sindacali si spostano su un'altra realtà del mondo automotive torinese, sempre alle porte di Torino: si tratta della Lear di Grugliasco, motivo di preoccupazioni sia dal punto di vista produttivo che occupazionale.

A sollevare il sipario su questa situazione sono i rappresentanti di Fim e Uilm del Territorio di Torino Ovest, che con una nota ufficiale evidenziano una "crescente e preoccupante situazione critica che sta investendo le aziende dell‘ indotto FCA, in particolar modo la Lear di Grugliasco".

"La Lear opera in regime di monocommittenza con Fca nella fornitura di sedili per le vetture Maserati prodotte a Mirafiori (Levante) e nello stabilimento Agap di Grugliasco (Ghibli e Quattroporte) - proseguono i sindacalisti - e considerato il calo dei volumi produttivi di FCA con un impatto sulla LEAR di riduzione lavorativa al 30-40%, supportato inevitabilmente dal contratto di solidarietà, il fatto che la fornitura dei sedili per l’unico modello nuovo previsto dal piano FCA per Torino, cioè la 500 elettrica, non è stata assegnata alla Lear (ma ai turchi della Martur), nonché il fatto che già da diverso tempo vengono utilizzati gli ammortizzatori sociali che in base alla legge attuale stanno esaurendosi, riteniamo che l’occupazione dei circa 600 dipendenti sia messa a serio rischio".

"Lo scorso 14 maggio abbiamo avuto un incontro all’assessorato al Lavoro della Regione Piemonte e con il sindaco di Grugliasco, Roberto Montà, informando così per tempo l’assessora Gianna Pentenero della situazione", ricordano Giosue' Meo e Antonio Iofrida, funzionari territoriali rispettivamente di Fim e Uilm. Due le richieste messe sul tavolo: "L’impegno ad un monitoraggio congiunto in sede regionale con LEAR per riuscire a capire se, come e quando si potrà riportare lo stabilimento a pieno regime di saturazione garantendo il lavoro agli attuali occupati e quindi una continuità lavorativa rassicurante e farsi portavoce col Governo attraverso il Ministero del Lavoro, se e come trovare delle soluzioni per prorogare eventualmente i termini attuali di scadenza degli ammortizzatori sociali in essere considerando anche il fatto che l’area di Torino è stata dichiarata e riconosciuta come area di crisi industriale complessa".

"L’assessora Pentenero si è dimostrata molto attenta e sensibile alla situazione - concludono i due sindacalisti - e si è resa disponibile ad un prossimo incontro e garante nei confronti del Ministero del Lavoro“.

Massimiliano Sciullo

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium