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Politica | 17 maggio 2019, 08:07

Salizzoni (PD): "Parco della Salute bisogno urgente: la medicina deve evolversi ancora"

Il professore ordinario di chirurgia, candidato con il centrosinistra per le regionali, ha ribadito la necessità di nuove strutture sanitarie: "Sarà un progetto condiviso e discusso con la cittadinanza"

Salizzoni (PD): "Parco della Salute bisogno urgente: la medicina deve evolversi ancora"

Si è tenuto ieri sera, presso il Circolo PD 8 di San Salvario, in collaborazione con il Circolo PD 9 Nizza/Lingotto, un incontro pubblico con Mauro Salizzoni, professore ordinario di chirurgia generale, e Daniele Valle, consigliere regionale del PD, entrambi candidati nella lista PD per le elezioni regionali. Nel corso del dibattito, moderato da Emanuele Pivetta, sono stati affrontati i principali tempi delle politiche sanitarie e sociali emergenti dalla campagna elettorale per la rielezione di Sergio Chiamparino presidente, visti in un’ottica di trasformazione e innovazione tecnologica.

Al centro, il progetto per il nuovo Parco della Salute, della Ricerca e della Innovazione (PSRI), che, sostenuto a gran voce dal popolo dem, vuole rispondere alle urgenze di una medicina in trasformazione, creando una rete di servizi e risorse realmente efficienti, a fronte di un progressivo deterioramento delle strutture esistenti.

È ciò per cui ho accettato di candidarmi e mi sto tuttora battendo”, ha ribadito in apertura Salizzoni. “In Piemonte gli ospedali sono sommersi da 1 milione e 800 mila passaggi in prontosoccorso l’anno. Una marea spaventosa, che a lungo andare rischia di travolgere i presidi sanitari intaccando l’efficienza delle prestazioni erogate”.

Il Parco – ha sottolineato – deve diventare il nuovo riferimento regionale ospedaliero, ma anche polo principale della ricerca. Ma, prima di tutto, dovrà essere un progetto discusso e condiviso con la cittadinanza”.

E sulla questione dei posti letto “tagliati”, contestati dalle forze avversarie nella corsa alle regionali, il “re dei trapianti” ha replicato con cifre alla mano: “La nuova struttura conterrà tra i 1090 e i 1200 letti dedicati alle acuzie. Ma quelli che mancano rispetto ai numeri attuali, saranno redistribuiti sul territorio, non andranno persi. Continuo a stupirmi di fronte a chi contesta questo aspetto: non si comprende che i letti ora utilizzati non servono effettivamente a soddisfare le esigenze dei pazienti”.

Rispetto all’urgenza di una struttura moderna, capiente e all’avanguardia, Salizzoni è poi tornato con la mente agli albori delle Molinette, nel 1930. “È un ospedale quasi centenario. Quando nacque, tutti i progressi della medicina erano inimmaginabili. Anzi, all’epoca la nostra disciplina ragionava ancora per apparati, ecco perché l’edificio è fatto a blocchi. Ora questa impostazione è ampiamente superata. Il Parco sarà sì una realtà sanitaria complessa e articolata, ma unica”.

Per accogliere nuove sfide – ha aggiunto il fondatore del centro trapianti di fegato – dobbiamo fornire alla medicina porte aperte al massimo. Prendiamo quindi il coraggio a quattro mani e contestiamo la folle idea che questo progetto sia uno spreco”.

Realizziamo il Parco della Salute il più in fretta possibile – ha concluso Salizzoni con un appello –, altrimenti tra dieci anni le Molinette non saranno più usufruibili”.

CPE

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