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Politica | 18 maggio 2019, 07:37

Dal Parco della Salute agli ospedali infantili, i medici candidati alle regionali a confronto sulla sanità

Molti gli interventi all'incontro organizzato ieri sera nel villino Raby di Corso Francia. I relatori hanno discusso su un decalogo di proposte presentato dall'Ordine dei Medici di Torino

Dal Parco della Salute agli ospedali infantili, i medici candidati alle regionali a confronto sulla sanità

A poco più di una settimana dalle elezioni europee e regionali, l'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Torino ha organizzato un incontro con alcuni dei medici candidati.

L'evento, andato in scena presso il villino Raby di Corso Francia 8, ha visto i relatori confrontarsi su un decalogo di “osservazioni e proposte” redatto dall'Ordine stesso. I punti del documento vertono sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, l'appropriatezza delle cure, la loro sicurezza, la carenza di specialisti e medici di famiglia, la relazione di fiducia tra cittadini e medici, il Parco della Salute, i malati cronici non autosufficienti, le cure primarie, il diritto alla salute odontoiatrica e la salute come bene comune.

Ad intervenire per primo è stato Mauro Salizzoni, candidato alle regionali per la lista del Partito Democratico per Sergio Chiamparino: “I tagli lineari - ha dichiarato – apportati dal Ministero dell'Economia sono stati molto dolorosi e il personale è costantemente diminuito nel tempo: dal 2009 il Servizio Sanitario Nazionale ha perso 158mila dipendenti pari al 6% del totale. Per mandare avanti certe procedure, far funzionare certi macchinari e portare avanti certe terapie serve personale, per questo occorre spostare risorse sul reintegro di medici, assistenti, infermieri e amministrativi”.

Salizzoni si è poi soffermato sul progetto Parco della Salute, che ha definito come un percorso da costruire insieme: “Dopo 46 anni di lavoro alle Molinette - ha proseguito – mi sono accorto che un ospedale ultracentenario non può andare avanti all'infinito, per questo andrebbe sostituito con una struttura nuova in grado di fornire i migliori servizi della moderna medicina e di comprendere un nuovo ospedale infantile”.

Sul Parco della Salute la pensa diversamente Piero Abbruzzese, candidato per la lista Sì Tav Sì Lavoro per il Piemonte a sostegno di Alberto Cirio: “Io sono - ha ribattuto – per ospedali di eccellenza mono-specialistici: abbiamo un grosso centro pediatrico e dovremmo rinforzarlo per renderlo più competitivo, ad esempio con i centri di transizione dove i bambini con malattie croniche passano dall'età infantile a quella adulta. Il Regina Margherita è un polo dove si incontrano medici, associazioni, fondazioni e famiglie nel segno della solidarietà, per questo andrebbe potenziato”.

Per il Movimento 5 Stelle è intervenuto il dottor Ruggero Fassone, candidato nel listino di Giorgio Bertola: “Crediamo - ha commentato – nella necessità di una progettazione territoriale per il trattamento delle cronicità che preveda una gestione integrata e l'ospedalizzazione solo in fase acuta. I tagli costanti dei posti letto hanno creato disagi ai pronto soccorso, questa situazione potrebbe essere superata con la riorganizzazione delle cure domiciliari”.

Sul concetto di cronicità hanno dibattuto anche Anna Carmagnola (Chiamparino per il Piemonte del Sì) e Alessandro Stecco (Cirio Presidente) : “Siamo tra le regioni più vecchie d'Italia - ha argomentato la prima – per questo occorre rendere più completa e forte la rete socio-assistenziale tra ospedale e strutture domiciliari territoriali”.

“Senza una governance socio-sanitaria - ha aggiunto il secondo – e senza una ristrutturazione profonda della medicina di territorio attraverso la domiciliarità e il miglioramento del rapporto medico-paziente non si va da nessuna parte”.

Un accenno sulle disabilità gravissime, infine, è arrivato dalla candidata del Popolo della Famiglia Emanuela Spagnolini: “Rimangono – ha spiegato – dei malati silenziosi, poco considerati e a carico delle famiglie: noi proponiamo un supporto ai caregiver e lo sblocco dei fondi per l'assistenza domiciliare 24 ore su 24 per le fasce di reddito più basse”.

All'incontro hanno partecipato anche Alfredo Monaco (Chiamparino Sì Demos), Piero Bretto (Sì Tav Sì Lavoro per il Piemonte - Cirio), Pasquale Cardona (Chiamparino per il Piemonte del Sì), Luciano Griso (Liberi Uguali Verdi - Chiamparino, sostituito da una portavoce) e i candidati alle europee Paolo Narcisi (La Sinistra) e Giuliano Faccani (Democrazia Solidale).

Marco Berton

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