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Scuola e formazione | 20 maggio 2019, 18:48

Sono donne le migliori laureate dell'Università di Torino nell'anno 2016/17

È il Dipartimento di Management ad aver ricevuto più riconoscimenti. Consegnato anche il premio per il miglior elaborato sull'Erasmus in ricordo di Serena Saracino

Sono donne le migliori laureate dell'Università di Torino nell'anno 2016/17

Si è svolta questo pomeriggio la cerimonia di premiazione per i migliori laureati dell'Università di Torino nell'anno accademico 2016/17. Il Rettore Gianmaria Ajani e i Direttori dei Dipartimenti hanno consegnato le medaglie alle 80 migliori tesi di laurea discusse più 28 premi e borse di studio.

"È un momento di particolarmente significato anche per noi docenti - ha detto in apertura Ajani, - perché troviamo negli ex studenti quella particolare capacità di ricercare, sapere e applicare quanto conosciuto che caratterizza i professori universitari. Un sapere che non si esaurisce, perché la ricerca non ha mai termine".

Sono 55 in totale le tesi migliori provenienti dalla Regione Piemonte, di cui 39 nella provincia di Torino; 23, invece, i premi studio, di cui 17 assegnati a studenti del Torinese. È Management il Dipartimento ad aver ricevuto più riconoscimenti in assoluto (13), seguito da Filosofia e Scienze dell'Educazione (9) e Studi Umanistici (7). Prevalgono inoltre le laureate sui colleghi uomini, con 53 tesi premiate contro 27 e 19 premi contro 9.

Tra i titoli più interessanti, lo studio di Ilaria Foco (Carignano) sul processo di riorganizzazione degli atenei italiani, con un focus sull'Università degli Studi di Torino, molto discusso e strettamente attuale; "Famiglie in migrazione: la genitorialità dei richiedenti protezione internazionale", di Sara Dardanelli (Borgo San Dalmazzo, provincia di Cuneo); "Bitcoin e terrorismo islamico", di Lorenzo Zen (Biella); e una tesi sulla danza d'autore in Italia, di Letizia Marrone (Chieri).

È stato anche consegnato, per il terzo anno consecutivo, il premio di studio intitolato a Serena Saracino, la studentessa di Farmacia morta tragicamente in un incidente in Spagna durante l'Erasmus. Tre le ragazze premiante per il miglior elaborato creativo capace di raccontare l'esperienza dello studio all'estero nel 2018 (edizione che quest'anno coincide con il trentesimo anniversario della partecipazione dell'Università di Torino agli scambi).

La pergamena è stata consegnata alle studentesse direttamente dai genitori di Serena. Come descritto da una delle partecipanti, in Erasmus "si impara a rispettare le diversità, è qualcosa che ci fa raggiungere la consapevolezza del movimento, è responsabilità, generazioni. Si contrappone all'odio e alla divisione. Europe is the future".

"Quest'anno - ha concluso Ajani - ho notato una maggior presenza di lavoro e percorsi di studio proseguiti in Italia, tra i premiati. C'è anche molta coerenza e affinità tra gli studi svolti e l'esperienza professionale in corso. È un segnale di speranza".

Manuela Marascio

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