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Cronaca | 21 maggio 2019, 12:24

Metro Lingotto-Bengasi, cittadini esasperati: "Chiediamo 20mila euro al Comune di Torino per ogni anno di ritardo" (VIDEO)

Promotore dell'iniziativa Salvatore Conte, proprietario di un negozio di abbigliamento in via Nizza, tra i firmatari di una petizione che chiede la riqualificazione della strada nel tratto interessato dai cantieri

Metro Lingotto-Bengasi, cittadini esasperati: "Chiediamo 20mila euro al Comune di Torino per ogni anno di ritardo" (VIDEO)

Esasperato da oltre tre anni e mezzo di ritardi nel completamento della Metro 1 fino a piazza Bengasi, ha deciso di chiedere i danni al Comune di Torino. Protagonista della vicenda è Salvatore Conte, proprietario di un negozio di abbigliamento in via Nizza 367 all'altezza del terzo pozzo di aerazione, tra i firmatari di una petizione che chiede la riqualificazione della strada nel tratto interessato dai lavori.

"Il cantiere - spiega Conte - per la realizzazione delle due stazioni metro della Linea 1, tra Lingotto e Bengasi, ha preso il via nel 2012 e avrebbe dovuto terminare a dicembre 2015. Mi sono organizzato - aggiunge - per affrontare questi tre anni, andando io dai clienti. Via Nizza almeno nel tratto dove si trova il mio negozio, è praticamente chiusa. Prima del cantiere avevamo un passaggio di 30 persone l'ora, mentre ora ne passa una/due. Ci è stato tolto il diritto di fare impresa".

Da qui la decisione di Conte di chiedere i danni al Comune di Torino: "20 mila euro per ogni anno di ritardo del chiusura del cantiere a partire dal 2015". Una forte protesta a cui hanno aderito altri 387 torinesi, tra commercianti e residenti, che hanno sottoscritto la petizione di iniziativa popolare per la riqualificazione del tratto terminale di via Nizza, pronti anche loro a chiedere un risarcimento a Palazzo Civico. 

"Dal 2012- spiegano - abbiamo avuto un maggiore degrado e minore sicurezza, i nostri immobili si sono svalutati ed è diminuito il volume di affari per i negozi".

Proprio su quest'ultima problematica, sulla falsariga di quanto fatto dal Comune di Moncalieri nel 2018, i firmatari chiedono la concessione di un contributo per le piccole imprese e le attività artigianali. "Una sorta di risarcimento per quanti siano stati impossibilitati, in tutto o in parte, ad esercitare il proprio diritto di impresa", concludono. 

Cinzia Gatti

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