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Eventi | 21 maggio 2019, 08:29

Un documentario tra i detenuti per vivere la realtà virtuale del carcere di Torino

Il film "VR Free" del regista Milad Tangshir rivela, attraverso un visore, gli interni della casa circondariale Lorusso e Cutugno. Visibile dal 21 al 24 maggio all'Emergency Infopoint

Un documentario tra i detenuti per vivere la realtà virtuale del carcere di Torino

Quanto sono palpabili i reali limiti imposti alla “libertà” così come noi la concepiamo? E quanto conta la dimensione di uno spazio fisico, quando il confine tra il dentro e il fori demarca una condizione esistenziale? Sono alcune delle questioni cui sembra rispondere VR Free, documentario del regista iraniano Milad Tangshir, girato con riprese a 360 gradi all’interno della casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, con lo scopo di fari vivere allo spettatore un’esperienza immersiva della realtà del carcere.

Dal 21 al 24 maggio sarà possibile sperimentare in prima persona questo viaggio dentro il centro detentivo presso l’Emergency Infopoint di corso Valdocco 3, dalle 17 alle 19. Attraverso un visore indossato sul viso, ci si calerà per qualche minuto negli ambienti delle Vallette. Come spiega il regista, lo scopo sociale del progetto consiste nello stimolare “una consapevolezza maggiore delle condizioni di vita e della realtà della detenzione, così vicina a noi eppure così poco conosciuta”.

Girato lo scorso autunno con la collaborazione di Stefano Sburlati, VR Free è uno dei primi quattro contenuti presto fruibili nella nuova app Rai Cinema Channel VR Experience, presentata lo scorso 15 maggio al Festival di Cannes. Il documentario ha beneficiato del bando Under35 Digital Video Contest promosso da Film Commission Torino Piemonte e ha visto un prezioso lavoro sull’audio condotto da Vito Martinelli.

Anche i detenuti sono stati coinvolti nel processo creativo, sperimentando, sempre grazie ai visori, la sensazione virtuale di trovarsi nel mondo “libero”. “Abbiamo mostrato loro – racconta Valentina Noya, produttrice del film con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema – riprese realizzate in situazioni quotidiane, banali per noi, ma precluse ai detenuti, come una domenica pomeriggio al parco del Valentino o una partita di calcio allo stadio. È stata una sorta di liberazione virtuale, un antidoto alla deprivazione affettiva”.

Le serate di visione proposte da Emergency si inseriscono nel calendario di LiberAzioni – Festival delle arti dentro e fuori, un insieme di iniziative volte a creare un dialogo tra l’interno e l’esterno dei muri carcerari.

La durata media dell’esperienza visiva è di quindici minuti. Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria alla mail: liberazioni.torino@gmail.com

Manuela Marascio

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