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Cronaca | 22 maggio 2019, 12:31

Presidio dei cancellieri davanti al Tribunale: "Non si può morire di malagiustizia"

Il sindacato Confsal Unsa chiede riforme e nuove assunzioni

Presidio dei cancellieri davanti al Tribunale: "Non si può morire di malagiustizia"

Sono arrivati da tutti i tribunali d'Italia per partecipare a un presidio davanti al Palagiustizia di Torino. Si tratta dei rappresentanti sindacali e dei dipendenti amministrativi del comparto. Chiedono "riforme e maggiori assunzioni di personale".

A organizzare la manifestazione è il sindacato Confsal Unsa, in riferimento al caso di Stefano Leo, il giovane ucciso lo scorso febbraio da un 27enne che nonostante una condanna irrevocabile senza condizionale non era stato arrestato per la mancata trasmissione degli atti all'autorità competente.

"Migliaia di delinquenti - spiega all'Ansa il segretario Massimo Battaglia - sono a piede libero perché manca personale. Siamo qui per gridare al governo e al ministro Bonafede la rabbia dei lavoratori e dei cittadini che aspettano giustizia. E non sono ascoltati. Bonafede la finisca con la campagna elettorale e metta a disposizione le risorse necessarie".

Battaglia ha detto che il presidente della Corte di Appello "è con noi. Ma ora - ha aggiunto - è la politica a dover fare la propria parte". I dimostranti indossano magliette con la scritta "Non si può morire di malagiustizia".

redazione

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