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Attualità | 23 maggio 2019, 15:50

La mobilità dolce si apre alla disabilità: arriva Handbike sulle piste ciclabili di Torino [VIDEO]

Lanciato ufficialmente oggi il progetto di [TO]Bike e Città di Torino con Associazione Italiano Paralisi Spastica

La mobilità dolce si apre alla disabilità: arriva Handbike sulle piste ciclabili di Torino [VIDEO]

È Torino la prima città in Italia a estendere il servizio di bike sharing anche agli utenti con disabilità. E lo fa con il nuovissimo progetto [TO]Handbike, sviluppato da [TO]Bike e Città di Torino con l'Associazione Italiano Paralisi Spastica e il contributo di Compagnia di San Paolo, lanciato ufficialmente oggi sulla nuova pista ciclabile di via Nizza, alla presenza della sindaca Chiara Appendino e dell'assessora alla viabilità Maria Lapietra.

Si tratta di nove particolari biciclette (sei Handbike e tre Easybike, cui è possibile attaccare la carrozzina), dotate di tre ruote e un meccanismo speciale per pedalare con le mani, messe a disposizione di tutti i cittadini iscritti regolarmente al bike sharing.

Basterà prenotare gratuitamente online il proprio mezzo per un periodo di tre giorni consecutivi (ma si può ottenere una proroga fino a un massimo di sette, pagando una tariffa), e verrà recapitato direttamente a casa del richiedente.

"Questo progetto - ha dichiarato Gianluca Pin, direttore commerciale di BicinCittà - evidenzia bene la natura del bike sharing, che non deve avere carattere di assistenza ai disabili, ma di inclusione. Vogliamo offrire al maggior numero di persone la possibilità di pianificare i propri spostamenti con serenità, esattamente come tutti gli altri ciclisti". I prototipi di Handbike sono stati sperimentati lo scorso anno, anche in occasione della visita del ministro dei trasporti Toninelli per l'inaugurazione di via Monferrato.

"Ho avuto il piacere di provare in anteprima Handbike insieme ad altri amici - ha commentato il presidente di AIPS Angelo Catanzaro -, e ho sperimentato un grande senso di libertà. Per ampliare la portata del progetto, la mia associazione ha avviato con Reale Mutua un fund raising per la ricerca di nuovi sponsor sensibili a queste tematiche".

Manuela Marascio

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