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Economia e lavoro | 23 maggio 2019, 14:44

ESTA: il modo più rapido per entrare negli USA

Questo documento, acronimo di Electronic System for Travel Authorization, cioè sistema elettronico di autorizzazione al viaggio, può essere facilmente ottenuto nell’arco di 72 ore

ESTA: il modo più rapido per entrare negli USA

Quanti proverbi, modi di dire, riferimenti sono dedicati oggi agli Stati Uniti d’America? Tutti, nel nostro linguaggio colloquiale parliamo di “Sogno americano”, quello che regala un’opportunità a chiunque, se incontriamo una persona fortunata diciamo che “ha trovato l’America”, tutti vorremmo ereditare una fattoria, un ranch, un pub dal famoso “Zio d’America”… Insomma: perché dovremmo negarlo? In Italia l’idea dell’America rimane il mito più grande. Tutti vogliamo prima o poi nella vita attraversare la Route 66, mangiare un hamburger all’ombra della Statua della Libertà, percorrere il ponte di Brooklyn o anche solo bere un whisky in uno di quei bar all’angolo di strada che abbiamo visto nella filmografia dei più grandi: Francis Ford Coppola, Quentin Tarantino, Brian De Palma… Guarda caso tutti registi dagli eloquenti cognomi italiani, figli di emigranti che in America hanno saputo conquistare il loro posto al sole.

Se da un punto di vista logistico gli USA non sono più irraggiungibili come ai tempi dei lunghi viaggi in nave e della canzone “Mamma mia dammi 100 lire, che in America voglio andar…”, anzi tutti gli aeroporti italiani sono serviti da voli a prezzi di anno in anno più interessanti, anche dal punto di vista burocratico la situazione si va via via semplificando.

Basta ottenere la ESTA per entrare negli Stati Uniti ed ecco che le porte vi si apriranno. Questo documento, acronimo di Electronic System for Travel Authorization, cioè sistema elettronico di autorizzazione al viaggio, può essere facilmente ottenuto nell’arco di 72 ore, è riconosciuto dai governi di 22 nazioni europee e cinque asiatiche, tutte in grado di rilasciarlo, e consente di snellire in modo tangibile soprattutto le procedure aeroportuali di imbarco, entrando così nel suolo americano senza essere in possesso di un visto. Il sistema ESTA raccoglie sia i dati del passaporto, sia dei campi a risposta multipla per spiegare le proprie intenzioni negli USA, i motivi del viaggio e i progetti relativi al soggiorno.

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