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Viabilità e trasporti | 24 maggio 2019, 07:00

Nuove tariffe per bus e tram, i torinesi preferiscono gli abbonamenti ai biglietti

Aumentano i ricavi per Gtt, con i quali l'assessore ai Trasporti Maria Lapietra punta ad estendere i bus gratis anche ai ragazzi delle medie

Nuove tariffe per bus e tram, i torinesi preferiscono gli abbonamenti ai biglietti

Con le nuove tariffe di bus, tram e metro i torinesi preferiscono gli abbonamenti ai biglietti o carnet. La tendenza è confermata dai dati sui primi tre mesi del 2019, presentati ieri in commissione dall'Ad di Gtt Giovanni Foti. 

A gennaio, febbraio e marzo di quest'anno i viaggi con i ticket singoli o multipli sono stati 15 milioni e 480 mila, mentre quasi 35 milioni con l’abbonamento. Nello stesso periodo del 2018 questi ultimi si erano fermati a poco più di 32 milioni e 540 mila, mentre i primi erano stati quasi 16 milioni e mezzo. Nel primo trimestre del 2019 gli utenti dei bus, tram e metro sono stati 50 milioni e 400 mila (contro 49 milioni). Numeri che si traducono in un aumento dei ricavi, che superano i 22 milioni di euro e 320 mila euro: oltre un milione e mezzo di euro in più rispetto all’anno passato.

Confrontando i dati dal luglio 2018 a marzo 2019, da quando è entrata in vigore la nuova riforma tariffaria con biglietto singolo ad 1,70 euro e l’addio ai carnet da 5 e 10 corse, con gli stessi nove mesi del 2017 e 2018 si evince un risultato positivo. Gli abbonamenti sono aumentati, passando da 653 mila a 741 mila (+13,5%), a fronte di una diminuzione dei biglietti singoli e Multi Daily, scesi a 16 milioni e 600 mila euro (-10,3%).

Anche in questi mesi si evidenzia una crescita dei ricavi, passati da 72 a 76 milioni di euro (+5,6%). Soldi in più nelle casse di Gtt, in passato in difficoltà finanziarie, con i quali l'assessore ai Trasporti Maria Lapietra punta ad estendere i bus gratis anche ai ragazzi delle medie. "Se la tendenza alla crescita fosse confermata - ha spiegato - vorremmo concedere i mezzi pubblici gratuiti fino ai 14 anni".

A livello di composizione, gli under 26 complessivamente viaggiano di più con un mix diverso rispetto al passato tra abbonamenti mensili e annuali. Diminuiscono le vendite e gli incassi sugli over 65 con il passaggio delle riduzioni da reddito a Isee, anche per effetto di una maggiore verifica dei requisiti. Molti pensionati hanno preferito acquistare l’abbonamento ordinario, contribuendo a fare salire questa percentuale.

Cinzia Gatti

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