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Cronaca | 25 maggio 2019, 06:00

Caso Bucci: nella perizia sul cadavere la chiave del mistero sulla sua morte

I risultati sull'esame autoptico potrebbero stabilire se prima di gettarsi dal viadotto l'ex ultrà sia stato picchiato

Caso Bucci: nella perizia sul cadavere la chiave del mistero sulla sua morte

Potrebbe essere depositata tra pochi giorni, la perizia eseguita dal medico legale Roberto Testi, sul cadavere dell’ex ultrà della Juventus Raffaello Bucci, riesumato un mese fa da una tomba al cimitero di Cuneo, per permettere ulteriori esami, richiesti per accertare se il suo fu davvero un suicidio, oppure se qualcuno lo ha indotto a gettarsi dal viadotto dell’autostrada Torino - Savona, in una calda giornata di luglio di tre anni fa.

I dubbi, le circostanze che non tornano, le perplessità di chi Bucci lo conosceva, hanno infatti portato la procura di Cuneo ad aprire un fascicolo di indagine contro ignoti, per ora, per il reato di istigazione al suicidio. L’ipotesi è che l'ex ultrà sia stato minacciato e picchiato pesantemente prima di finire giù da quel viadotto. Un pestaggio che avrebbe lasciato dei segni evidenti sul viso dell’uomo e che saltano agli occhi guardando l’unica fotografia esistente, fatta al volto di Bucci, quando ancora era in ospedale a Cuneo, deceduto da poche ore.

Gli occhi tumefatti, le escoriazioni sul naso, i segni sul volto e anche due profondi tagli sulla fronte, mal si spiegano con una caduta dall’alto di un viadotto dal quale Bucci si sarebbe gettato in piedi.

“Non è possibile escludere del tutto che quelle ecchimosi e quei tagli sul viso di Bucci siano segni pre esistenti alla caduta del viadotto”, spiega il medico legale Lorenzo Varetto, incaricato di svolgere gli esami dalla ex compagna di Bucci. 

Quindi l’ex ultrà è stato picchiato prima che si gettasse nel vuoto? “Potrebbe essere”, risponde Varetto.

Dopo il deposito della perizia da parte del medico legale incaricato dalla procura Testi, il perito Varetto, se lo riterrà opportuno, farà le sue controdeduzione.

R.G.

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