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Cronaca | 25 maggio 2019, 06:50

Chiude la Comunardi, storica libreria del centro: i libri lasciano spazio a un Pam

Difficilmente la libreria riaprirà in un'altra location: “Non troviamo spazi e luoghi adeguati”, ha spiegato il titolare. Previste iniziative dedicate ai lettori in questi ultimi mesi di vita

Chiude la Comunardi, storica libreria del centro: i libri lasciano spazio a un Pam

Torino volta pagina e una storica libreria lascia spazio all’ennesimo supermercato: è un finale amarissimo quello che il destino riserva alla libreria torinese Comunardi, in via Bogino 2.

Quello spazio, dal 1976 vero e proprio tempio dei libri e punto di riferimento nel centro cittadino per i torinesi, cambierà infatti destinazione. Dai romanzi e i libri storici agli affettati e alla frutta: al posto della libreria Comunardi, a partire da settembre, sorgerà infatti un Pam Local.

Paolo Barsi, titolare della libreria Comunardi, non potrà far altro che accettare quanto deciso dalla proprietà, la società Crub Holding. Una decisione maturata nel tempo, anche se fino a qualche settimana fa la speranza di salvare la libreria Comunardi era reale. Poi la Ream, società che sembrava interessata ad acquistare l’immobile, si è tirata indietro, ponendo fine alle speranze di mantenere vivo il tempio dei libri di via Bogino. “Quello che sta succedendo in questa città è preoccupante - accusa Barsi - in via Bogino oramai ci sono solo più locali che servono cibo. Gentrification pura”.

La chiusura dopo 43 anni della libreria Comunardi ha suscitato molto scalpore in città: tanti i clienti affezionati che hanno manifestato il loro disappunto sui social. Il fatto che sia proprio un supermercato, l’ennesimo, a sostituire un luogo storico e di cultura, ha poi inasprito le ragioni del malcontento. Quale futuro quindi per la libreria? A chiarirlo è lo stesso titolare: “E’ molto difficile, cerchiamo un nuovo locale da tre anni e non ne troviamo uno adatto. Servono spazi, ma soprattutto una luogo di passaggio e accessibile a più persone possibili”. Il rischio, altrimenti, sarebbe quello di morire lentamente.

Una soluzione non contemplata da Paolo Barsi, che in ogni caso promette: “Da qui a settembre organizzeremo iniziative, ospiteremo artisti e avremo momenti dedicati ai lettori”. Le ultime pagine della storia della libreria Comunardi.

Andrea Parisotto

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