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Politica | 27 maggio 2019, 15:48

Europee, calo dei grillini a Venaria. Falcone ammette: "Si chiama sconfitta, da cui si deve imparare"

Il sindaco della città, che nel 2015 aveva vinto al ballottaggio, ammette il calo di voti rispetto alle Politiche dello scorso anno

Europee, calo dei grillini a Venaria. Falcone ammette: "Si chiama sconfitta, da cui si deve imparare"

In mezzo a un sostanziale silenzio da parte del mondo a Cinque Stelle, a parte il leader e vicepremier Luigi Di Maio, è il sindaco di Venaria Roberto Falcone una delle poche voci che ha scelto di analizzare l'esito delle votazioni Europee, in attesa di conoscere i risultati delle Regionali.

Lo fa attraverso un post su Facebook, in cui parla di due brutte notizie. La prime è quella del calo dell'affluenza (dal 76 al 62% rispetto alle Politiche del 2018), la seconda riguarda il risultato del suo partito. "Anche a Venaria - dice il primo cittadino - il MoVimento 5 Stelle registra un calo vertiginoso rispetto al bel risultato dell’anno scorso. Un paio di migliaia di voti ci separano dalla Lega e circa mille dal Partito Democratico. È vero che tra i Comuni 5 stelle del Piemonte Venaria Reale ha la percentuale più alta, ma ottenere quasi 4mila voti in meno rispetto al 2018 si chiama sconfitta".

Non usa mezzi termini, insomma. Né cerca alibi: "Dalle sconfitte si può scappare o si può imparare e tutti, attivisti consiglieri e sindaco, dobbiamo decidere cosa fare da grandi: per quanto mi riguarda non si arretra di un millimetro e domani saremo di nuovo in un Consiglio comunale importante per continuare ad amministrare questa città al meglio delle nostre capacità, con onestà e senza mai risparmiarci".

Massimiliano Sciullo

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