Attualità - 01 giugno 2019, 07:10

A maggio Torino vive eventi travagliati, cambia il governatore del Piemonte e Fca abbraccia Renault

Con le Regionali il Piemonte vede iniziare l'era di Cirio, mentre si gettano le basi della fusione italo-francese nell'automotive. Primo Maggio e Salone del libro, invece, vivono edizioni travagliate e ricche di polemiche su Tav e la presenza di Altaforte

A maggio Torino vive eventi travagliati, cambia il governatore del Piemonte e Fca abbraccia Renault

Il mese di maggio in Piemonte sarà ricordato come un mese di grandi cambiamenti, in tutti i settori. Dalla politica all'economia. Ma anche come un mese scandito dalle polemiche e dagli eventi "ostaggio" di tematiche non proprio inerenti al loro argomento principale.

Un mese che non comincia esattamente sotto una buona stella: si registrano infatti disordini a un evento generalmente pacifico e festoso come il Corteo del Primo Maggio, dove accanto ai temi del lavoro compaiono anche quelli della Torino-Lione. Tutto secondo programma invece, tra commozione e ricordo, per il ricordo della Tragedia di Superga e per il Grande Torino.

Ma il mese di maggio 2019 a Torino sarà ricordato soprattutto per un altro evento che è andato involontariamente al di là di quelli che sono i suoi tradizionali confini: il Salone del Libro, travolto dalla polemica legata alla presenza della casa editrice Altaforte.

Ma sono state settimane drammatiche anche per lo sport, con nubi nere sul futuro dell'Auxilium Torino, che solo verso la fine del mese sembra rivedere un po' di luce in fondo a un tunnel che, dopo la retrocessione in A2, potrebbe portare alla (nuova) scomparsa del club di pallacanestro. Ma proprio il 31 maggio arriva la conferma della ripartenza dal secondo campionato nazionale, grazie all'acquisizione del titolo sportivo di Cagliari.
Toni meno preoccupati invece per la Juventus, che decide però di separarsi dal tecnico Massimiliano Allegri dopo 5 scudetti di seguito, con l'annuncio arrivato alla vigilia dell'ultima partita casalinga contro l'Atalanta. Niente Europa, invece, per il Toro, malgrado un campionato da 63 punti: ora la speranza è legata ad un ripescaggio a seguito di una possibile sanzione dell'Uefa nei confronti del Milan.

Nel mondo economico, Amma conclude le celebrazioni per i suoi 100 anni senza risparmiare attacchi al governo. Ma si piange anche la scomparsa di Gianluigi Gabetti. Cambia infine la guida del Gruppo Giovani imprenditori, con Alberto Barberis che passa il testimone ad Alberto Lazzaro.

Continuano anche gli episodi intimidatori nei confronti della sindaca Chiara Appendino, qui questa volta arriva una busta con un proiettile.

E dopo il "pellegrinaggio" cittadino dei leader nazionali di partito, il 26 maggio si va alle urne: per molti Comuni della cintura, per le Europee, ma anche per le Regionali, dove avviene il cambio della guardia: Sergio Chiamparino è sconfitto da Alberto Cirio, nuovo governatore del Piemonte con una vittoria piuttosto netta, che sfiora il 50%, fin dagli exit poll. Crollano i Cinque Stelle, mentre il Pd è primo partito in città.

Nelle stesse ore, poi, si consuma un passaggio che potrebbe essere decisivo (e storico) per il mondo produttivo torinese: grandi passi avanti verso la fusionte tra Fca e Renault.

Massimiliano Sciullo

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