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Eventi | 05 giugno 2019, 07:49

Al "Cottini" una mostra dedicata a Corrado Porchietti, pittore outsider ed ex docente

E' il primo evento organizzato dalla rinnovata Associazione "Galleria Cottini", che raccoglie e custodisce le opere degli artisti che hanno insegnato nella scuola

Al "Cottini" una mostra dedicata a Corrado Porchietti, pittore outsider ed ex docente

L’Associazione "Galleria Cottini" inaugura oggi pomeiggio, alle ore 16, una mostra dedicata al pittore Corrado Porchietti, ex docente del liceo artistico “Renato Cottini” di Torino (da cui si ritirò nel 2014, anno della pensione). È il primo evento che segna il rilancio del gruppo, costituitosi alcuni anni fa per collezionate opere di artisti passati dalla scuola, con l’idea di avviare un ricco programma di appuntamenti nei mesi a venire.

L’esposizione, curata dal critico Pino Mantovani e aperta gratuitamente al pubblico fino al 19 giugno (in via Castelgomberto 20, ore 10-12 e 16-19), presenta una trentina di lavori, alcuni dei quali di grandi dimensioni, scelti con cura tra i più significativi, come la “Porchietteria”, un trittico di tre metri e sessanta di base per due di altezza.

Tutti i dipinti trasmettono la complessità della vicenda umana e artistica di Porchietti, nato a Savigliano nel 1950, che ha attraversato stagioni differenti, guidato da un’identità problematica e spesso aggressiva, testimonianza di un rapporto difficile sia con la realtà circostante sia con se stesso.

Il suo linguaggio figurativo, tra commedia e tragedia, si è affinato, dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Torino, frequentando il corso di pittura del maestro Piero Martina e prendendo come modelli di Francesco Casorati e Nino Aimone, con i quali ha avuto per anni uno stretto rapporto amicale.

Nel tempo, ha inoltre raccolto suggestioni dall'oggettività fisica e metafisica e dall’espressionismo, soprattutto nordico, ma anche dalle forme ”popolari” della comunicazione visiva, con una naturale propensione al racconto immediato di storie assurde eppure verissime.

Non ho avuto la fortuna di conoscere Corrado come docente – commenta il presidente dell’Associazione "Galleria Cottini" Antonio Balestra, e dirigente scolastico –. Rimangono tracce dei lavori dei suoi studenti in alcuni angoli dell’istituto, ed è rimasta fino a qualche anno fa la sua sedia dove, non troppo di nascosto, nelle pause andava a fumare nel giardino. Ho raccolto le testimonianze di ex colleghi e in particolare di ex allievi che riconoscevano in lui quell’istintiva caratteristica che contraddistingue gli artisti veri: la voglia di stupire ed il talento innato che riesce a trasmettere emozioni e disorientamento”. 

"Iniziamo da Corrado un percorso che mi auguro possa essere ricco e stimolante per riscoprire sempre più quello che è stato lo spirito 'cottiniano', pronti a tramandarlo alle nuove generazioni di studenti e docenti che passeranno dal nostro liceo e che ne segneranno la storia, come Corrado ha fatto".

Manuela Marascio

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