Attualità - 05 giugno 2019, 07:10

La Mary Poppins di Parella divide il quartiere: i residenti arrabbiati con l’anziana che sfama i piccioni

Macchine e davanzali piene di escrementi mandano su tutte le furie i residenti, ma qualcuno difende la signora: “Vi siete messi nei suoi panni? E’ un atto d’amore”

La Mary Poppins di Parella divide il quartiere: i residenti arrabbiati con l’anziana che sfama i piccioni

Anche Parella ha la sua Mary Poppins. Sta facendo discutere in queste ore l’abitudine di un’anziana signora di sfamare i piccioni del quartiere: un rito che si ripete ogni mattina all’alba tra via Carrera, piazza Campanella, i giardini di via Bellardi, via Bianchi e corso Telesio.

La signora ogni mattina viene seguita da decine, a volte centinaia di piccioni. Un’abitudine non apprezzata particolarmente da chi, una volta uscito di casa, si ritrova l’auto o il davanzale pieni di escrementi. Tra le tante voci di protesta, c’è poi chi invece difende a spada tratta l’anziana signora, affermando come non faccia nulla di male. Anzi. “Probabilmente non ha più nessuno e dà amore ai piccioni, ci sono problemi più gravi” è il commento diffuso sui social.

D’altra parte, c’è chi invece ricorda come vi siano delle regole ben precise imposte dal Comune di Torino, che ormai da 6 anni ha emesso un’ordinanza che vieta alle persone id dare da mangiare ai piccioni nel raggio di 250 metri da ospedali, scuole e aree giochi per bambini. Un’ordinanza che ha come obiettivo quello di proteggere le categorie più fragili dalle malattie portate dagli escrementi dei piccioni: salmonelosi, criptococcosi, istoplasmosi, tubercoli e non solo.

Insomma, la Mary Poppins di quartiere divide i residenti: atto d’amore o inconsapevole gesto pericoloso per la salute? La discussione continua e ogni giorno, all’alba, si arricchisce di un nuovo capitolo.

Andrea Parisotto

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