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Politica | 06 giugno 2019, 19:11

Porte: “La pista ciclabile di valle passi da dietro”

Riunione accesa in Comune sul progetto che prevede uno spazio dedicato alle biciclette su via Nazionale

Porte: “La pista ciclabile di valle passi da dietro”

Qualcuno non la vuole proprio, la maggior parte invece chiede una soluzione alternativa per non far morire i negozi e il paese. Si è tenuta alle 16, nella sala consiliare del Comune di Porte, una riunione sul progetto della pista ciclabile di valle, che parte dall’area industriale di Pinerolo e si ferma alle porte di Pinasca, per un totale di 22 km. Questo è solo il primo tratto di un disegno più ambizioso che vuole risalire tutta la Val Chisone e arrivare ai Comuni delle Valli olimpiche: Pragelato e Sestriere.

La Regione ha finanziato l’iniziativa con un contributo di 1.410.000 euro a fondo perduto su un totale di 2.350.000 euro Iva inclusa. Lo scopo è creare una direttrice che non sia turistica, ma favorisca la mobilità in bicicletta a discapito delle auto.

Il progetto definitivo è stato presentato in Regione il 24 maggio e a Porte è partita una sollevazione popolare tra i commercianti e chi ha la casa che si affaccia su via Nazionale, tanto che è in corso anche una raccolta di firme.

Molti si lamentano della scarsa comunicazione del Comune e temono i disagi che la nuova pista causerà. L’Amministrazione ha quindi organizzato un incontro con i progettisti: l’architetto Ezio Bardini e il dottore forestale Marco Allocco, che hanno illustrato come mai si erano orientati sul percorso su via Nazionale: lungo il canale ci sarebbero problemi con le fasce di rispetto del Chisone e nell’inverso la strada è troppo piccola.

La proposta elaborata prevede un restringimento della carreggiata, che non scende sotto i 7 metri e una serie di soluzioni alternate: cordolo, tracce in terra, marciapiede allargato.

I partecipanti però hanno espresso diverse perplessità: “Voi avete dei paletti per realizzare il percorso, noi abbiamo un palo: o lasciate vivere le attività e il paese o la ciclabile non si fa – ha tuonato un partecipante –. Da ciclista vi assicuro che nessun ciclista userà quella pista”.

C’è chi gli ha fatto eco lamentando la rimozione di tutti i parcheggi che impedirebbe alle persone di accedere alle attività commerciali come fanno oggi. Durante la discussione accesa, è emersa la proposta di valutare il passaggio nella zona 30 dietro via Nazionale, nel cuore del paese.

Il sindaco Laura Zoggia si è impegnata a far analizzare ai progettisti questa soluzione: “Poi ci ritroveremo per un’altra riunione”. Il tempo però stringe perché entro il 20 febbraio 2020 ci deve essere la consegna dei lavori alla ditta incaricata, pena la perdita del contributo regionale.

Marco Bertello

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