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Cronaca | 11 giugno 2019, 14:16

Operazione "Prezzemolo": fermata dalla polizia di Cuneo banda di "imprenditori dell'hashish" che agiva anche nel torinese

Otto le misure di custodia cautelare che ha colpito il gruppo, attivo in Granda, a Milano e a Torino

Operazione "Prezzemolo": fermata dalla polizia di Cuneo banda di "imprenditori dell'hashish" che agiva anche nel torinese

Rifornivano di hashish le piazze non solo del cuneese ma anche di Torino e Milano, dimostrando spiccato senso imprenditoriale e agendo come veri e propri "broker degli stupefacenti" altamente organizzati e specializzati, gli otto cittadini di origine marocchina raggiunti lo scorso maggio dalle misure di custodia cautelare nell'ambito dell'operazione "Prezzemolo" della Squadra Mobile (sezione Antidroga) della Questura di Cuneo.

Le attività d'indagine - realizzate con la direzione della Procura Distrettuale Antimafia di Torino - ha avuto inizio nei primi mesi del 2014 con l'arresto in flagranza di un cittadino marocchino pizzicato a vendere hashish a un ragazzo nei pressi di un istituto d'istruzione secondario della città di Cuneo. Ulteriori approfondimenti hanno quindi portato all'arresto di altri tre cittadini marocchini con il ruolo di corrieri ("cavallini") - S.A., classe 1975, E.T., classe 1978, e E.N., classe 1978 - , in possesso rispettivamente di 62, 61 e 21 chilogrammi di sostanza.

L'ingente sequestro di materiale, però, non ha inficiato le attività del sodalizio criminale e le indagini sono proseguite fino ai recenti arresti, configurandosi come un'attività lunga e complessa (come capita spesso in casi di questo tipo, dove è necessario indagare a fondo per assicurare alla giustizia i "pesci grossi" del traffico).

L'operazione "Prezzemolo" ha portato quindi alla disarticolazione di un'importante fetta del narcotraffico dell'hashish fuori e dentro la provincia Granda, gestito con l'utilizzo di numerosi accorgimenti come la periodica sostituzione delle schede SIM dei cellulari dei trafficanti, l'utilizzo di telefoni pubblici dei phone center e di soprannomi per i vari membri della banda (per lo più nomi comuni di animali). Al grammo il traffico fruttava al gruppo circa 10 euro.

Degli otto soggetti destinatari delle misure cautelari, tre sono stati rintracciati sul territorio nazionale - gli altri cinque, per ulteriori reati precedenti, erano già stati espulsi - : D.T., classe 1984, e T.Y., classe 1976, sono stati fermati a Bra e associati alla casa circondariale di Cuneo, mentre B.M., classe 1986, presso la casa circondariale di Alessandria.

Secondo gli inquirenti risalire alla provenienze della sostanza stupefacente è molto difficile, ma le ipotesi sembrano indicare proprio il Marocco.

Sim.Gir.

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