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torinoggi.it | 11 giugno 2019, 16:01

Ladro ucciso a Pavone Canavese, Francesca Bonomo: “Non serve giustizia fai da te”

La deputata canavesana del Partito Democratico commenta così il caso del ladro ucciso a Pavone Canavese: “Occorre supportare le forze di polizia e avere la certezza della pena”

L'onorevole Francesca Bonomo

L'onorevole Francesca Bonomo

«Oggi più che mai è fondamentale supportare le forze di polizia: siamo per uno Stato di diritto e non per una giustizia fai da te, altrimenti il rischio è quello di tornare ai tempi del far west». Francesca Bonomo, deputata canavesana del Partito Democratico, torna così sui fatti di Pavone dove l’altra notte un 24enne di origine moldava è morto, colpito al petto da un colpo di pistola, dopo aver tentato un furto all’interno della tabaccheria del paese alle porte di Ivrea.

«Se non si forniscono gli strumenti necessari e se si continuano a tagliare i presidi sul territorio - prosegue Bonomo - continueremo purtroppo ad assistere a questi tristi episodi. È inaccettabile anche solo poter pensare di delegare il tema della sicurezza ai singoli cittadini: non dobbiamo sottovalutare il rischio di recrudescenza, soprattutto se il pensiero comune diventa che dev’essere il privato a doversi difendere». 

Alla vigilia della fiaccolata di questa sera, martedì 11 giugno, a sostegno del tabaccaio indagato poi per eccesso colposo di legittima difesa, la deputata del Pd chiede di non strumentalizzare questi episodi: «I carabinieri, i poliziotti, i finanzieri - conclude Bonomo - sono un fiore all’occhiello del nostro Paese. Più che una legge sulla legittima difesa, come quella proposta dal Governo giallo-verde che per il messaggio ingannevole che porta in sé rischia di creare problemi di sicurezza comune e un maggior rischio verso il privato che pensando di agire sempre impunemente rischia poi di incorrere in una condanna nonché nella assunzione a suo carico del peso psicologico e emotivo che certe azioni portano con sé, servirebbe una vera e propria riforma della giustizia. La certezza della pena deve essere una priorità. Ripartiamo da qui se vogliamo considerarci un Paese che abbia davvero a cuore la salute e il benessere dei propri cittadini».

Comunicato Stampa

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