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Economia e lavoro | 12 giugno 2019, 11:29

L'export piemontese frena: -3,6% rispetto al primo trimestre del 2018

Un dato in controtendenza rispetto al +2% a livello nazionale. La preoccupazione del presidente di Unioncamere Vincenzo Ilotte

L'export piemontese frena: -3,6% rispetto al primo trimestre del 2018

Nei primi tre mesi del 2019 il valore delle esportazioni piemontesi di merci è stato pari a 11,5 miliardi di euro, registrando un calo del 3,6% rispetto al dato del I trimestre 2018.

Nello stesso periodo, il valore delle importazioni di merci è diminuito del 3,7%, attestandosi a quota 8,1 miliardi di euro. Il saldo della bilancia commerciale si è confermato positivo, risultando pari a 3,3 miliardi di euro, in lieve diminuzione rispetto ai 3,4 miliardi di euro del I trimestre 2018.

La performance manifestata dalle esportazioni regionali è apparsa in controtendenza rispetto a quella riscontrata a livello complessivo nazionale, realtà per la quale il valore delle esportazioni ha segnato una crescita del 2,0% rispetto al periodo gennaio-marzo 2018.

Nei primi tre mesi del 2019 l’export ha mostrato una crescita tendenziale molto sostenuta per il Centro (+15,1%), superiore alla media nazionale per il Sud (+2,5%) e il Nord-est (+2,4%), mentre il Nord-ovest ha registrato una diminuzione (-2,0%) e le Isole una marcata contrazione delle vendite (-17,6%).

A poca distanza dal Lazio, che esercita un peso sull’export nazionale pari al 9,9%, il Piemonte si conferma la quarta regione esportatrice, con una quota del 10,0% delle esportazioni complessive italiane, incidenza in netto ribasso rispetto al 10,6% segnato nello stesso periodo dell’anno precedente.

Analogamente a quanto avvenuto nel 2018, anche nei primi tre mesi del 2019  tra le principali regioni esportatrici italiane il Piemonte è stata quella che ha manifestato la dinamica più debole. L’export della Lombardia è diminuito dell’1,6%, il Veneto ha registrato una crescita dell’1,4% e ancor migliore è stata la performance oltre confine delle vendite dell’Emilia Romagna (+5,0%).

I dati delle esportazioni piemontesi di questo primo trimestre 2019 sono preoccupanti. L'export registra un -3,6%, in controtendenza al dato nazionale del +2,0%, a quello del Veneto (+1,4%) e dell'Emilia Romagna (+5,0%). Anche la Lombardia con il suo -1,6% non ci consola. Per la prima volta è in gioco la nostra quarta posizione a livello italiano come regione esportatrice: il Lazio ci incalza con il suo +21,01%. Questo forte rallentamento verso i mercati esteri, soprattutto extra Ue, è generalizzato e diffuso e per questo ancora più allarmante. Le esportazioni, durante gli anni della crisi, hanno rappresentato la nostra àncora di salvezza, l'unico vero gancio alla ripresa e allo sviluppo dei territori: perdere ora questa chance commerciale non può che rappresentare un danno importante per le aziende piemontesi. Per bloccare subito questa tendenza, abbiamo il dovere come istituzioni di adottare misure urgenti e straordinarie che possano consentire alle nostre merci di essere attrattive agli occhi del mondo e alle nostre imprese di voler credere nella sfida dell'internazionalizzazione".commenta il presidente di Unioncamere Piemonte, Vincenzo Ilotte.

Nel I trimestre del 2019 quasi tutti i comparti di specializzazione delle esportazioni regionali hanno evidenziato performance negative. L’unica vera eccezione è rappresentata dalle industrie alimentari e delle bevande, che hanno incrementato le vendite oltre confine del 17,8%, raggiungendo un peso pari al 11,9% sul totale delle esportazioni piemontesi.

Il comparto dei mezzi di trasporto, che genera oltre un quarto delle vendite all’estero della regione, ha evidenziato una battuta d’arresto di particolare intensità (-19,6%), dovuta principalmente a una flessione delle esportazioni di autoveicoli (-42,0%). Il trend evidenziato dalla componentistica autoveicolare è stato negativo (-6,5%), mentre sono risultate in crescita le esportazioni di aeromobili (-8,5%).

L’industria dei metalli (+0,3%) e quella meccanica (-0,3%) hanno mostrato una sostanziale stabilità delle esportazioni nei confronti dello stesso trimestre del 2018. Gli altri comparti di specializzazione delle esportazioni piemontesi hanno registrato variazioni tendenziali negative. In particolare la chimica ha segnato un calo delle vendite oltre confine dell’1,7% e la filiera tessile una diminuzione dell’1,2%.

Per quanto riguarda i mercati di sbocco, nel I trimestre 2019 il bacino dell’Ue 28 ha attratto il 61,4% dell’export regionale mentre il 38,6% si è diretto verso mercati extra-Ue 28. Complessivamente le esportazioni verso i mercati comunitari sono rimaste stazionarie (+0,5%) rispetto al I trimestre del 2017. Nei primi tre mesi del 2019 i più importanti mercati dell’area per le merci piemontesi si confermano quello tedesco e quello francese, con quote rispettivamente pari a 14,3% e 14,2%.

La Germania ha evidenziato un andamento sostanzialmente piatto (+0,1%) e anche la Francia ha registrato un dinamica di lieve entità (+0,3%). Variazioni positive sono state registrate anche per il Regno Unito (+8,3%), Belgio (+4,0%), Paesi Bassi (+3,5%) e Repubblica Ceca (+5,1%). In calo, invece le esportazioni verso Spagna (-5,9%), l’Austria (-7,4%) e Romania (-7,8%).

Le esportazioni verso i Paesi extra-Ue 28 hanno registrato una flessione importante (-9,5%) a causa  del calo delle vendite dirette in Svizzera (-8,5%), in Cina (-25,1%), in Turchia (-49,8%) e in Messico (-15,3%). Buone performance sono state invece ancora registrate sul mercato statunitense (+1,3%) e su quello giapponese (+10,6%).

Le dinamiche evidenziate a livello territoriale nei primi tre mesi del 2019 sono state eterogenee. Al dato fortemente negativo registrato dal capoluogo regionale (-10,8%), penalizzato dal trend della filiera autoveicolare. Fanno seguito le flessioni di Asti (-7,6%), Verbania (-7,2%) e Biella (-5,3%). Stazionarie appaiono le esportazioni dell’alessandrino (+0,3%); in crescita risultano, invece, le vendite oltre confine degli altri territori: Vercelli incrementa l’export del 12,5%, Cuneo del 6,7% e Novara dell’1,3%.

redazione

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