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Eventi | 12 giugno 2019, 09:46

Al Museo del Cinema si mostra "Un volto nella folla", con tutti i segreti del riconoscimento facciale

Appuntamento per le 18 di sabato 15 giugno con il direttore della centrale anticrimine Francesco Messina che presenterà al pubblico SARI, il nuovo algoritmo usato per le indagini delle forze dell'ordine

Al Museo del Cinema si mostra "Un volto nella folla", con tutti i segreti del riconoscimento facciale

Un evento speciale si presenta in occasione della mostra #faccemozioni. Si tratta di "Un volto nella folla", realizzato dal Festival della Criminologia e dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, dal 17 luglio 2019 al 6 gennaio 2020.

L’incontro, fissato per sabato 15 giugno alle 18, sarà introdotto dal Direttore Centrale Anticrimine Francesco Messina: sarà l'occasione per presentare al pubblico SARI, il nuovo algoritmo specifico per il riconoscimento facciale e se ne analizzeranno i diversi utilizzi.

Tutti questi argomenti anticipano la mostra #FacceEmozioni, che, attraverso un racconto lungo 5 secoli, vede nel volto il più importante luogo di espressione dell’anima dell’essere umano, un percorso che si concentra sulle arti performative e si interseca con arte, scienza, tecnologia e comunicazione.

Ritratta, dipinta, scolpita, fotografata, filmata, «selfata». È la faccia. «Nella faccia c’è tutto», cosi diceva Cicerone. Il volto è un libro su cui si è tentato di leggere la personalità, il carattere, il temperamento e in qualche misura il destino di un essere umano.

Da secoli il volto è stato anche al centro delle storie giudiziarie. Valutare l’inclinazione al tipo di crimine che potrebbe commettere un individuo osservando la forma della sua testa e del suo volto, identificare il volto del colpevole descritto da un testimone oculare, affiggere locandine con i volti dei ricercati, capire se il sospettato stia mentendo mentre lo si interroga. Nonostante la forza probatoria del DNA e delle impronte digitali, ancora oggi nell’investigare sul crimine il volto è una targa, un codice, un numero di matricola per identificare un criminale. Il volto del criminale è sempre più spesso eternato da una delle innumerevoli telecamere che popolano il paesaggio contemporaneo.

comunicato stampa

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