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Politica | 14 giugno 2019, 18:33

Spese di manutenzione uffici giudiziari: il TAR del Lazio accoglie il ricorso della Città di Torino

Un atto illegittimo per la giustizia amministrativa, che per il solo capoluogo piemontese aveva ridotto da 44 a 7 milioni l’entità di quanto dovuto dallo Stato dal 2012 ai primi sei mesi del 2015

Spese di manutenzione uffici giudiziari: il TAR del Lazio accoglie il ricorso della Città di Torino

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha accolto il ricorso presentato dalla Città di Torino ed annullato, dichiarandolo illegittimo,  il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 marzo 2017 che aveva ricalcolato, riducendo l’importo e prevedendone la rateizzazione trentennale, il debito dello Stato nei confronti degli enti locali per le spese sostenute nella manutenzione delle sedi degli uffici giudiziari. 

Un atto illegittimo per la giustizia amministrativa, emesso da un organo non competente a intervenire in materia e che, per la sola Città di Torino, aveva ridotto da 44 a 7 milioni di euro l’entità di quanto dovuto dallo Stato per gli anni dal 2012 ai primi sei mesi del 2015.  

La sentenza infatti, evidenziando l’esiguità e l’inadeguatezza del contributo attributo agli enti come rimborso, ha definito la “quantificazione degli importi del tutto avulsa rispetto al raffronto con le spese riferibili ai singoli Comuni”. 

L’esecuzione della sentenza emessa dal TAR del Lazio, obbliga ora il Ministero competente, ovvero quello di Giustizia, a provvedere alla liquidazione della somma corretta di quanto i Comuni (in sostituzione dello Stato) hanno destinato, anno per anno, alla manutenzione di sedi di uffici giudiziari.

Cinzia Gatti

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