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Attualità | 15 giugno 2019, 15:13

Ferrero prende le distanze dal M5S Torino: "Partecipo al Pride, ma non sottoscrivo il documento politico"

La consigliera spiega: "E' incompleto, a tratti provocatorio, in certe parti confligge con le mie convinzioni etiche"

Ferrero prende le distanze dal M5S Torino: "Partecipo al Pride, ma non sottoscrivo il documento politico"

"Ho deciso dopo lunga meditazione di non sottoscrivere il documento del coordinamento Pride, perché mi appare incompleto". A poche ore dalla partenza della parata del Torino Pride, la consigliera del M5S Viviana Ferrero prende le distanze dalla sua stessa maggioranza.

Negli scorsi giorni il gruppo consiliare pentastellato aveva dato il proprio appoggio al documento politico "arcobaleno" di sostegno ai diritti "perché non si riporti l'orologio del tempo indietro e alle istanze sociali del Pride tra cui l'antirazzismo, l'antifascismo, il contrasto a violenze di genere, il matrimonio egualitario, la tutela delle famiglie arcobaleno". Secondo la Ferrero l'atto appare "incompleto, a tratti provocatorio, in certe parti confligge con le mie convinzioni etiche. Non sono da pacchetto completo".

Per la consigliera del M5S i "diritti della disabilità ad esempio non possono essere solo ricondotti all'assistente sessuale", così come "il diritto all'età e alle diverse criticità non sono toccate, mentre il poliamore riconosciuto giuridicamente aprirebbe alla poligamia che non mi appartiene". "Sono invece assai soddisfatta - aggiunge - che venga introdotto il diritto al clima".

Ferrero annuncia quindi di partecipare al Torino Pride, ma "non voglio sentirmi forzata a sottoscrivere tutto per apparire in un elenco".

Cinzia Gatti

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