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Attualità | 16 giugno 2019, 07:22

Gli Artists United for Animals aprono la campagna per "salvare i macachi di Torino"

La sperimentazione sui macachi, finanziata con 2 milioni di euro, è promossa dall’Università di Torino in collaborazione con l’ateneo di Parma

Il disegno di Bruno Bozzetto per promuovere l'iniziativa

Il disegno di Bruno Bozzetto per promuovere l'iniziativa

"Gli artisti di Artists United for Animals dicono no alla sperimentazione su sei macachi che per cinque anni verranno sottoposti ad interventi chirurgici di cui non si conoscono gli effetti, immobilizzati in gabbie e poi, come ringraziamento, verranno uccisi". A scriverlo è direttamente www.artistsunitedforanimals.org, commentando la notizia della sperimentazione promossa dall’Università di Torino in collaborazione con l’ateneo di Parma finanziata con 2 milioni di euro.

L’obiettivo della ricerca è ricreare un “modello animale” per lo studio delle persone che hanno perso la vista a causa di un danno cerebrale e non per problemi legati all’occhio. "L’intervento al cervello dei macachi - scrivono gli Artists United for Animals - è stimato dagli stessi ricercatori come 'di grave sofferenza', e potrebbe comprometterne seriamente anche la vista". L’intero ciclo di interventi durerà 5 anni durante i quali i macachi vivranno in piccole gabbie metalliche, con degli elettrodi nel cranio e nelle tempie, necessari per gli esperimenti di neuroscienze a cui sono sottoposti. Passati i cinque anni della sperimentazione, i macachi verranno soppressi.

"E’ ormai nota - proseguono gli Artists United for Animals - l’elevata percentuale di fallimento dei test sugli animali. Sono trascorsi cinquant’anni da quando la sperimentazione sugli animali è stata giudicata non attendibile per la innegabile diversità genetica fra uomo ed altri animali. Infatti la ricerca su nuove cure per persone ipovedenti ha compiuto ad oggi passi importanti grazie alle sperimentazioni su malati umani consapevoli. Quello che si compirà sui macachi è un esperimento doloroso, inutile e senza ritorno, compiuto ai danni di creature senzienti che non potranno reagire e non capiranno cosa gli sta succedendo. Come si può accettare che degli esseri senzienti vengano torturati senza motivo? I macachi di Torino costituiranno un caso emblematico per protestare contro gli esperimenti sulle centinaia di migliaia di animali che vengono ogni anno torturati per una pratica medievale, eticamente inaccettabile, e inutile ai fini scientifici".

Gli artisti di Artists United for Animals hanno deciso di promuovere una campagna di sensibilizzazione. In questa azione sono stati aiutati dal disegnatore di fama mondiale Bruno Bozzetto, anch’egli membro dell’Albo degli Artisti animalisti dell’associazione, che partecipa alla campagna con un suo disegno espressamente creato per questa iniziativa. Artists United for Animals è nata con l’intento di unire artisti di tutto il mondo allo scopo di creare un movimento che sensibilizzi sul problema della sofferenza degli animali. Alla Campagna “Salviamo i macachi di Torino” partecipa anche l’associazione animalista SOS Gaia.

Daniele Angi

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